Il prezzo della vittoria: Israele tra propaganda, isolamento e il rischio di un boomerang diplomatico

Le immagini di Gaza fanno il giro del mondo fomentando l’ostilità nei confronti di Israele accusato di affamare la popolazione.

Poco importa se siano immagini vere o taroccate (vedasi la foto del bambino scheletrico propagandata da Conte poi risultato malato e in cura in Italia e non “affamato” dal truce Netanyahu,).
Poco importa se è davvero corretto affermare che la popolazione muore di fame accettando senza critica le notizie provenienti da Hamas e rifiutando a priori le informazioni dell IDF. L’effetto è quello di mobilitare il mondo contro lo Stato Ebraico, addirittura “corrompendo” amici storici

La propaganda è così . Goebbels lo aveva preconizzato e applicato un secolo fa: ripeti una bugia continuamente e diverrà la verità. Oggi l’effetto moltiplicatore derivante dalla tecnologia applicata alla costruzione di narrazioni esaspera questo principio e ne velocizza gli effetti.
Hamas lo ha capito benissimo mentre Israele pare non aver colto la portata devastante di narrazioni distorte.
Ingenuamente forse si pensa che “la verità prima o poi verrà fuori” o semplicemente, Israel se ne frega completamente…… continua a leggere su adhocnews