Ecco il breve resoconto della mattinata da parte del nostro socio Dino Manfredda, un grandissimo GRAZIE per essere stato presente  per l’occasione pur abitando a centinaia di km di distanza

La prima parte della commemorazione si è svolta presso “l’angolo Perlasca”, dove sorgeva l’abitazione di Giorgio, vicino al palazzo comunale, presso l quale si è raccolta una piccola folla composta da cittadini, rappresentanze delle associazioni d’arma, tra cui Bersaglieri e Reduci di guerra, oltre alla Polizia locale e Carabinieri.

Le Autorità cittadine hanno presentato l’iniziativa della deposizione delle pietre d’inciampo ricordando brevemente la figura di Perlasca, la cui commemorazione è proseguita presso il comitero locale, dove io mi sono recato in anticipo rispetto alla folla per poter avere la possibilità di gustare da solo la solennità di quello spazio e di quel momento.

Sulla lastra che ricopre la tomba ho notato molte pietre, depositate da chi ha deciso di onorarlo e ringraziarlo in quel modo, così, anchi’o ho voluto aggiungere una pietra a nome di noi tutti

All’arrivo della folla e delle autorità vi è stata una più corposa commemorazione da parte del Sindaco, ma l’intervento che ho davvero apprezzato è stato quello del figlio di Giorgio, Franco Perlasca.
Ha ricordato la figura del padre, testimoniando a tutti che lui stesso era venuto a conoscenza dell’ ”opera di salvataggio” di migliaia di Ebrei ungheresi solo dopo che le persone salvate avevano finalmente rintracciato colui al quale dovevano la vita….

Giorgio non aveva mai rivelato a nessuno, tanto meno ai familiari il suo operato
Questo gli ha valso l’onore di essere considerato Giusto tra le nazioni.
Israele lo concede a chi ha salvato almeno un Ebreo
se si ha la prova del salvataggio
se non si è mai raccontato a nessuno quanto successo

Giorgio ne ha salvati migliaia, il figlio stesso ha detto che la cifra esatta è ancora sconosciuta, ma va ben oltre le seimila persone stimate!

Franco ha ricordato che in Italia vi sono almeno ottocento persone con la stessa onorificenza.
Ho avuto l’opportunità di Incontralo brevemente al termine della commemorazione portandogli la vicinanza di noi tutti.

Dino Manfredda