È morto in ospedale dopo essere stato raggiunto al collo da colpi d’arma da fuoco, oggi presso l’università dello Utah dove stava tenendo un comizio.
Il giovane Kirk infatti era un conservatore molto vicino al Presidente Trump
L’unica colpa: essere un cristiano di destra.
E per questo è stato ammazzato.
L’odio politico che in questi anni è stato sparso a piene mani è sicuramente
l’arma i fanatici. È il vero assassino di Charlie Kirk.
È stato così nella storia ed è così oggi che piangiamo una giovane vita portata via dalla mano di un pazzo.
La verità però non va sottaciuta: siamo tutti noi sotto attacco
Noi che ci definiamo conservatori. Noi che ci opponiamo alla deriva che questa società sta prendendo e combattiamo per ribadire la pregnanza di valori eterni che vorremmo veder guidare una società.
Una società che invece sta diventando sempre più nichilista.
Lo facciamo portando avanti le nostre idee in modo democratico
Lo facciamo facendo attivismo politico disinteressato, gratuito, a servizio delle comunità.
La nostra colpa? Credere nelle tradizioni, ritenere che non si possa cancellare la nostra identità, che al contrario vogliamo difendere.
Ci definiscono fascisti, oscurantisti, medioevali solo perche non ci arrendiamo alla secolarizzazione materialista o all’ideologia del pensiero unico
Chi difende la vita, chi si oppone al mainstream nella ricerca di una verità complessa, chi difende la nostra identità occidentale oggi è nel mirino.
Chi difende Israele in questo mondo impazzito fatto di urla violente e propaganda goebbelsiana, oggi è nel mirino.
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