di Kishore Bombaci
Il giorno della memoria tradita
Il rito della memoria si sta per consumare con tutto il suo carico di ipocrisia proveniente da chi quella memoria l’ha tradita e non è degno di portarne il fardello.
La novità è che qualcuno domani manifesterà non contro l’antisemitismo ma per ricordare assieme ai sei milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento nazisti, i morti di Gaza, come se le due cose fossero sovrapponibili
Questo delirio ignorante della storia e intriso di malafede testimonia chiaramente come il propalestinismo sia ormai divenuto semplicemente un fanatismo ideologico dai tratti settari. E di fronte a simili idiote manifestazioni che ci apprestiamo a vedere domani, spicca il silenzio della sinistra istituzionale che non riesce nemmeno a fare proprio il DDL Del Rio.
Una faida a sinistra tra chi e’ sempre più schiacciato su posizioni estremiste da centri sociali e un’ala diversa e responsabile ma sempre più emarginata si consuma imperterrita alle spalle di una Storia pelosamente commemorata ma quotidianamente tradita
Di contro si levano le voci coraggiose di alcune comunità ebraiche che hanno finalmente aperto gli occhi segando quel legame con la sinistra che dopo il 7 Ottobre è divenuto perverso.
Prima Walker Megnaghi e poi Victor Fadlun hanno capito con chi hanno a che fare e ne prendono le distanze.
Finalmente hanno trovato il coraggio di dire basta a questa gente. Che questi ipocriti non sono graditi alle commemorazioni del 27 Gennaio
Non c’è posto per i falsari della memoria che pensano di lavarsi la coscienza con qualche parola di circostanza.
Oggi più che mai, invece, proprio a causa di quella ipocrisia sbandierata con arrogante orgoglio, la memoria va difesa e va onorata con uno sguardo rivolto al presente e al futuro perché il mondo in cui ci stanno proiettando questi ignavi è pericolosamente vicino a quello del 38. Continua a leggere su adhocnews