Il ministro degli Affari esteri Gideon Sa’ar istituisce un gruppo di lavoro dedicato, guidato dall’ambasciatore George Deek, inviato speciale di Israele nel mondo cristiano, per rafforzare il dialogo con le chiese e i leader cristiani in tutto il mondo e guidare i preparativi di Israele per l’arrivo di milioni di pellegrini cristiani.

GERUSALEMME, 15 luglio 2026 – A seguito di una direttiva del Ministro degli Affari Esteri Gideon Sa’ar, il Ministero degli Affari Esteri israeliano ha avviato i preparativi per il 2030, quando i cristiani di tutto il mondo celebreranno il 2000° anniversario del battesimo di Gesù nel fiume Giordano, un evento di profondo significato spirituale per oltre due miliardi di cristiani in tutto il mondo.

Nell’ambito dell’iniziativa, il ministro degli Affari esteri Gideon Sa’ar ha diretto la creazione di un gruppo di lavoro dedicato, guidato dall’ambasciatore George Deek, inviato speciale di Israele nel mondo cristiano.

Il gruppo di lavoro manterrà un dialogo costante con chiese, comunità cristiane e leader religiosi in tutto il mondo. Parallelamente, avvierà un processo interministeriale con le agenzie governative competenti per coordinare i preparativi nazionali di Israele per ospitare i milioni di pellegrini cristiani previsti in arrivo in Terra Santa.

Dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri Gideon Sa’ar:

“L’anno 2030 sarà una pietra miliare unica per il mondo cristiano, e Israele sta iniziando adesso i suoi preparativi. Rafforzare il nostro rapporto con il mondo cristiano e garantire che la Terra Santa rimanga accessibile ai milioni di credenti che desiderano visitarla sono tra le massime priorità di Israele.

Israele continuerà a salvaguardare la libertà di culto e l’accesso ai luoghi santi per i membri di tutte le fedi. Crediamo che l’anno 2030 sarà un’opportunità per i cristiani di tutto il mondo di venire in Terra Santa, connettersi con le radici della loro fede e sperimentare il luogo in cui è iniziata la storia del cristianesimo”.

gov.il del 15/07/26

Credito fotografico: Moshe Milner, GPO