Eventi
The Mediterranean Mystery Tour: musica come dono d’amore

The Mediterranean Mystery Tour: musica come dono d’amore

Martedì 20 febbraio, Alexanderplatz, storico jazz club di Roma, ospiterà un quartetto formato da musicisti italiani e israeliani. Questi artisti, nell’ambito del famoso festival jazz di Sibiu in Romania, hanno dato vita a un progetto intitolato “The Mediterranean...

Ebrei e valdesi, una lunga storia torinese

Ebrei e valdesi, una lunga storia torinese

Lunedì 26 febbraio alle 18,30 presso la Centro sociale della Comunità ebraica in piazzetta Primo Levi, tavola rotonda Ebrei e valdesi, una lunga storia torinese: in occasione dei 600 anni di presenza degli ebrei a Torino e degli 850 dalla nascita del movimento...

Attualità
“Non nominare la guerra!”

“Non nominare la guerra!”

Le chiese sono invischiate in una ridicola commedia degli errori. Gli eventi del 7 ottobre, la guerra a Gaza, con il conseguente aumento dell'antisemitismo globale, hanno spinto molti israeliani a cercare Dio. di Charles Gardner È una delle battute più famose di una...

Il giorno in cui l’inferno è sceso su Israele

Il giorno in cui l’inferno è sceso su Israele

Estratto dal nuovo libro di Giulio Meotti Il 7 ottobre 2023 è festa in Israele. Si onora il Sabato di Simchat Torah, la gioia della Torah che segna la fine degli otto giorni di festività di Sukkot. Migliaia di razzi vengono lanciati contro le città israeliane di...

«America for ever»

«America for ever»

di Marcello Cicchese Vediamo quali sono le conclusioni che si possono trarre a questo punto dalla politica americana. Biden dice che Putin deve pagare il prezzo della sua aggressione all'Ucraina, e quindi lì la guerra deve andare avanti, costi quello che costi....

Resoconti e Testimonianze
I vestiti nuovi dell’imperatore

I vestiti nuovi dell’imperatore

News del 13 febbraio 2024 Traduzione di Monica Tamagnini Nel 1837 Hans Christian Andersen pubblicò una fiaba per bambini intitolata "I vestiti nuovi dell'imperatore" (in danese, Kejserens nye klæder). La fiaba si basava su un'antica antologia di favole indiane, la...

L’intelligence usata come arma

L’intelligence usata come arma

News del  9 febbraio Traduzione di Monica Tamagnini Ai tempi di Mose', le dodici spie ebree - una per ogni tribù d'Israele - passarono in ricognizione l'intera terra di Israele, da Beersheva fino alle alture del Golan (Numeri 13:25-33):    Dopo quaranta giorni...

L’infanzia rubata” Il Concerto della Memoria

L’infanzia rubata” Il Concerto della Memoria

ROMA 25 gennaio 2024 La presidente di EDIPI Andi Basana, invitata dalla Presidente UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) Noemi Di Segni, era presente giovedi' sera al concerto “L’infanzia rubata” in programma all’auditorium Parco della Musica di Roma, diretto...

Archeologia
Israele: rinvenuta base militare di epoca romana

Israele: rinvenuta base militare di epoca romana

di Nathan Greppi Mercoledì 14 febbraio, l’Israel Antiquities Authority (IAA) ha annunciato il rinvenimento nel nord d’Israele delle rovine di un’antica base militare, utilizzata dai legionari romani 1.800 anni fa. Nello specifico, era la base della Legio VI Ferrata,...

Israele, scoperta rara moneta d’argento di epoca persiana

Israele, scoperta rara moneta d’argento di epoca persiana

Ritrovata nell’area di Gerusalemme una moneta d’argento estremamente rara, coniata probabilmente fuori dalla Terra d’Israele durante il periodo persiano, coevo alla storia di Purim. Il prezioso oggetto è stato scoperto da un archeologo durante un lavoro di scavo nelle...

Ritrovato in Israele uno specchio ellenistico in bronzo

Ritrovato in Israele uno specchio ellenistico in bronzo

Gli scavi condotti a Gerusalemme dall'Autorità israeliana per le antichità (IAA) hanno recentemente portato alla luce una grotta sepolcrale appartenuta ad una donna che, con molta probabilità, accompagnava gli eserciti greci che arrivarono in Israele durante il IV e...

Recensioni

Fra trauma e memoria

Fra trauma e memoria

Lo stress post-traumatico: una nuova dimensione della Shoah nel libro“Fra trauma e memoria” Sarah Catelani Una riflessione sulla storia della Comunità ebraica di Roma nel dopoguerra da un punto di vista inedito, che tiene conto non solo degli aspetti storici ma anche...

Golda. Storia della donna che fondò Israele

Golda. Storia della donna che fondò Israele

di Elisabetta Fiorito Descrizione Protagonista emblematica della storia d’Israele, ricordata da alcuni con affetto e da altri con biasimo, amata o detestata, ma sempre e comunque considerata iconica e quasi leggendaria, Golda Meir è stata la prima premier donna, e...

I lunghi giorni della Arctic Sea

I lunghi giorni della Arctic Sea

Romanzo di Michael Sfaradi Tratto da un fatto di cronaca realmente accaduto fra il luglio e l’agosto del 2009 questo romanzo, prendendo spunto dalle vicende di quei giorni, racconta in maniera fantasiosa ma basato su informazioni in possesso dell’autore che come...

Mossad commissione d’inchiesta

Mossad commissione d’inchiesta

Nuovo romanzo di  Michael Sfaradi  Prefazione di Daniele Capezzone Una serie di documenti riservati riguardanti missioni all’estero del Mossad vengono pubblicati sulle prima pagine dei giornali. Lo scandalo che ne consegue travolge il governo e i vertici dei servizi...

La Shoà e le sue radici. Un percorso didattico

La Shoà e le sue radici. Un percorso didattico

Nuovo appuntamento del ciclo Salotto letterario in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah - Onlus e Kiryat Sefer Libreria Ebraica Non perdete la presentazione dell'ultimo libro di Ugo Volli: La Shoà e le sue radici. Un percorso didattico giovedì 22 febbraio...

Rassegna Stampa
#BREAKINGNEWS ATTACCO TERRORISTICO NEL BINIAMINODue terroristi palestinesi hanno aperto il fuoco nella stazione di servizio di Eli, insediamento ebraico nei pressi di Nablus. Due israeliani in condizioni critiche.Pregate per loro!! 🙏🇮🇱 ... See MoreSee Less
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FIRENZE 29 FEBBRAIO 2024Solidarietà al Presidente della Comunità Ebraica Finkl'Associazione Fiorentina Amici di Israele si associa al Presidente della Comunità Ebraica Enrico Fink nel denunciare la pericolosità delle parole espresse in occasione dell'evento fiorentino di Sabato 24 Febbraio. Crediamo - oggi più che mai - che la pace senza giustizia e verità non sia vera pace.L’Associazione Fiorentina Amici di Israele esprime massima condivisione e solidarietà alla Comunità Rbraica di Firenze e al suo presidente Fink per quanto emerso nell’evento di sabato scorso in Consiglio Comunale, organizzato fra gli altri dal Presidente Luca MilaniCondividiamo – commenta Kishore Bombaci – Presidente dell’Associazione – le parole di Enrico Fink circa l’inaccettabili parole pronunciate in quella occasione.Ha ben ragione il Presidente della Comunità Ebraica Fiorentina a esprimere amarezza e inquietudine per quanto emerso a Firenze, con l’altro patrocinio delle istituzioni e di Milani medesimo che con il pretesto della pace ha dato adito a teorie evidentemente e puramente antisemite espresse chiaramente da Pappe’ e dalla Albanese che ben lungi dal parlare di pace, hanno di fatto invocato la cancellazione dello Stato di Israele, come denuncia lo stesso Fink nella sua lettera.Un antisemitismo pericoloso che monta da mesi ormai in città nel silenzio delle Istituzioni che addirittura, questa volta, hanno avallato e patrocinato una iniziativa in cui i relatori - noti per le palesi posizioni antiebraiche – hanno colto l’occasione per reiterare le suddette inascoltabili attraverso parole che giustamente sono state definite malate e pericolose.I motivi li spiegava già ampiamente Marco Carrai qualche settimana fa quando descriveva con amara lucidità chi sono questi relatori. Parole quelle di Carrai a cui ci siamo associati e a cui ci continuiamo ad associare ancora oggi.Già da settimane abbiamo denunciato questo rischio – continua Bombaci – ma la realtà è decisamente peggiore delle aspettative. Le parole pronunciate dai relatori fra gli applausi dei presenti giustamente definiti “mal guidati e mal consigliati”, sono espressione di una mistificazione totale della storia e del presente e, come ha sottolineato Fink, sono parole malate, frutto di “ignoranza storica e cattiva informazione che si rivelano cariche di violenza e sangue”.Del tutto insufficiente si rivela poi la lettera di risposta del Presidente Milani da cui trasuda per l’ennesima volta un pacifismo di facciata del tutto incapace di parlare di verità e di giustizia, e del tutto incapace di condannare Hamas come unico responsabile di quello che sta accadendo in Medioriente. Una risposta – prosegue Bombaci – retorica che non offre alcuno spunto riguardo i temi toccati da Fink.L’iniziativa del 24 Febbraio - conclude Bombaci - è stata un pugno nello stomaco per chi crede ancora nella verità e nella giustizia in Medioriente contro il terrorismo islamico e il fanatismo jihadista ed è un’offesa alla Comunità Ebraica Fiorentina cui va la nostra più sentita solidarietà e vicinanza.#unioneassociazioniitaliaisraele #firenze ... See MoreSee Less
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L'INTOLLERANZA DELL'ARTE CHE CENSURA ISRAELE | di Fabrizio Coscia Una lettera firmata da più di settemila artisti e operatori culturali chiede l’esclusione di Israele da La Biennale di Venezia, che si terrà dal 20 aprile al 24 novembre. «No al Padiglione del Genocidio» scrivono ifirmatari, con toni perentori, ben poco pacifisti.I venti di guerra a Gaza arrivano a soffiare, dunque, anche sulla laguna veneta, con le inevitabili polemicheÈ un tema caldo, caldissimo, quello del conflitto israeliano-palestinese, più diviso che mai. Alla Biennale non parteciperà la Russia, per la seconda edizione consecutiva, e non perché qualcuno glielo abbia impedito, ma per scelta degli stessi artisti del padiglione, che diserteranno di nuovo la manifestazione in segno di protesta contro il proprio governo impegnato nella guerra di aggressione in Ucraina da due anni. Che cosa dice invece l’artista del Padiglione Israele? Vale la pena leggere il messaggio di Ruth Patir, videomaker e regista: «Siamo rimasti sbalorditi e terrorizzati dagli orrendi attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas che hanno brutalmente distrutto la vita di tanti nostri parenti, amici e conoscenti. Il nostro immenso senso di dolore è aggravato dalla profonda preoccupazione per la crescente crisi umanitaria a Gaza e si estende alla tragica perdita di vite umane lì, e a ciò che deve ancora succedere».È possibile, si è chiesta Patir, «andare avanti e continuare a fare arte e pianificare la mostra per il padiglione israeliano, in questi tempi bui»? La risposta dell’artista israeliana è stata sì. Rinunciare a esserci in «uno spazio per l’arte, per la libera espressione e creazione, in mezzo a tutto ciò che sta accadendo» significherebbe lasciar vincere gli estremisti, da una parte o dall’altra.Come darle torto? Bisogna riflettere su questo aspetto della questione uscendo dall’assurda logica binaria del tifo da stadio che domina sempre di più i social e le piazze,una logica per cui si preferisce sventolare la propria bandiera, proclamare slogan con l’hashtag, sentirsi dalla parte «giusta», piuttosto che confrontarsi con la complessità della Storia e le contraddizioni del presente.Chiedere di proibire la presenza di Israele alla Biennale (iniziativa peraltro criticata dal ministro Sangiuliano) non è la soluzione migliore per il dialogo. Lo abbiamo già affermato a novembre scorso, quando Zerocalcare decise di non partecipare a Lucca Comics per il patrocinio dell’ambasciata di Israele. E lì si è trattato comunque di una scelta individuale, per quanto discutibile. Qui siamo di fronte, invece, a una richiesta di censura nei confronti di un’artista da parte di altri artisti. «Boicotta Israele», del resto, è il nuovo mantra di questi giorni: si invita a boicottare persone, marchi, prodotti, perfino i datteri di una nota catena alimentare italiana biologica perché provenienti da Israele, tra l’altro da kibbutz che sono laboratori esemplari di convivenza pacifica tra lavoratori di diverse etnie. Ma tant’è. Perché non chiedere, già che ci siamo, anche alle librerie di tutta Italia di non esporre le opere di Amos Oz, Abraham Yehoshua e David Grossman (ma forse qualcuno lo ha già fatto)? Guai a tacciare di antisemitismo queste posizioni, vi sentirete rispondere, piccati, che non bisogna confondere antisemitismo con «antisionismo», altra parola d’ordine di questi giorni, usata perlopiù senza sapere quanti diversi significati comprenda la parola «sionismo».E allora la domanda che vorremmo rivolgere ai firmatari dell’appello è questa: davvero credete che l’arte e gli artisti, di qualunque provenienza siano, debbano tacere, in un momento come questo? Così come abbiamo giudicato ingiuste e grottesche le censure contro direttori e cantanti russi, e il «boicottaggio» della letteratura russa per l’invasione in Ucraina, oggi riteniamo altrettanto ingiusta e grottesca la vostra richiesta di chiudere le porte della Biennale al Padiglione di Israele, a maggior ragione perché Israele, a differenza della Russia, ha subìto il 7 ottobre una dichiarazione di guerra da parte di Hamas con un attacco senza precedenti, come ha giustamente ricordato Ruth Patir. Fare arte per la pace, allora, dovrebbe essere l’unica strada da percorrere. Non rinunciare a «uno spazio per la libera espressione e creazione, in mezzo a tutto ciò che sta accadendo» è l’unico messaggio da lanciare al mondo. Che proprio degli artisti non lo capiscano è davvero un triste segno dei nostritempi bui.Testo | Il Mattino#boicottaggio #Biennale #Venezia #arte #cultura #pregiudizio #pregiudizioantisraeliano #boicottaggioantisraeliano #maqualegenocidio #causapalestinese #Hamas #Gaza #terrorismo #violenza #brutalità #ostaggi #crudeltà #bambini #BringThemHome #7Ottobre2023 #palestinesi #terrorismo #terrorismopalestinese #criminidiguerra #comeinazisti #terrorismoantisraeliano #terrorismoantisemita #strage #massacro #terrorismoislamico #nessunagiustificazione #odiopuro #antisemitismo #odioantisemita #Israele #HamasISIS #HamasIsISIS ... See MoreSee Less
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"ATTACCATE ISRAELE", SECONDO L'ARAB POST IRAN AVREBBE DATO L'OK A HEZBOLLAHL'Iran avrebbe dato all'organizzazione terroristica Hezbollah il via libera per intensificare i suoi attacchi lungo il confine settentrionale di Israele. Lo ha riferito l'Arab Post, citando fonti iraniane e libanesi di alto livello. La Repubblica islamica avrebbe posto delle condizioni a Hezbollah, ordinandogli di lanciare un attacco su larga scala contro Israele solo dopo che "si fosse accertato dell'intenzione di Israele" di effettuare un'invasione della città di Rafah, nel sud di Gaza. Secondo quanto riporta Arab Post, Teheran avrebbe dato il via libera a Hezbollah nel timore che, dopo che l'IDF avrà completato l'azione antiterroristica a Rafah, il Libano meridionale "sarà il prossimo" obiettivo. ... See MoreSee Less
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Nell’ambito di uno sforzo di coordinamento congiunto Israele, Giordania, Egitto, Francia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti hanno lanciato rifornimenti umanitari (cibo e forniture mediche) su circa 17 località lungo la costa meridionale della striscia di Gaza utilizzando aerei francesi, americani, egiziani, degli Emirati e giordani. Le Forze di Difesa israeliane hanno specificato che i lanci vanno ad aggiungersi ai camion di aiuti umanitari che entrano quotidianamente nella striscia di Gaza.In un discorso in tv il capo di Hamas Ismail Haniyeh ha esortato mercoledì i palestinesi di Gerusalemme, Cisgiordania e Israele a marciare sul Monte del Tempio (spianata delle moschee) di Gerusalemme nel primo giorno dell’imminente mese di Ramadan. Haniyeh ha sostenuto che Hamas mostra “flessibilità” nei colloqui per un potenziale accordo su rilascio ostaggi, tregua e scarcerazione detenuti, ma ha ribadito che il gruppo terroristico è pronto a continuare a combattere e ha esortato il cosiddetto “asse della resistenza” (Hezbollah libanesi, Houthi yemeniti e altre forze sciite in Iraq e Siria) a intensificare gli attacchi contro Israele. Sempre mercoledì le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno rivendicato il lancio di decine di razzi Grad dal Libano sul nord di Israele nelle prime ore del mattino. Martedì, il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant ha detto che “l’obiettivo principale di Hamas è prendere il Ramadan, con particolare attenzione al Monte del Tempio e a Gerusalemme, e trasformarlo nella seconda fase del piano iniziato il 7 ottobre: questo è l’obiettivo di Hamas, amplificato da Iran e Hezbollah”. Israele.net ... See MoreSee Less
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