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Quel sistema "inventato" dai palestinesi

Il Giornale, 24 marzo 2017 La tragedia di Londra ha costretto a uscire almeno momentaneamente dal solito bozzolo di eufemismi e bugie. Sì, è terrorismo;sì, è islamico; sì è una tabe contro la quale è l'ora di svegliarsi perché i combattenti dell'Isis tornano a un certo punto alla casa che li ha nutriti, e là diventano lupi solitari, o indottrinano altri perché lo diventino. Fin qui ci siamo. Dove l'analisi diventa invece monca e quindi inutile è quando si tratta di capire fino in fondo dove è nato e si è sviluppato fino a diventare globale questo terrorismo delle auto…

Kadima, da Pellestrina fino alla Terra promessa

UNA DELEGAZIONE DI EDIPI PARTECIPERA' ALL'EVENTO. La vicenda richiama subito alla mente "Exodus", il kolossal sulla genesi dello Stato di Israele diretto nel 1960 da Otto Preminger e interpretato da Paul Newrnan, Eve Marie Saint e Lee J. Cobb, Se non fosse che qui le navi non sono una ma tre. E il loro porto di partenza nel 1946, 1947 e 1948 non fu Cipro ma Pellestrina, con un carico complessivo di 1.305 ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti nell'Europa dell'est, e disposti a tutto pur di raggiungere la Palestina. A 70 anni dal viaggio di "Kadima" ("Avanti"), la…

Lezioni israeliane

Il Foglio pubblica oggi ampi stralci del capitolo riservato a prevenzione e intelligence contro il terrorismo che fa parte del libro "A shared enemy: a shared defence. Lessons from Israel's respanse to terror", che sarà presentato domani alla Camera. L'autore di questo capitolo è il generale israeliano Yossi Kupewasser, direttore del Project an Regional Middle East Developments al Jerusalem Center, ex direttore generale del ministero per gli Affari strategici e capo della divisione ricerche dell'Intelligence militare dell'esercito israeliano. Continua a leggere su Notizie su Israele

Biblisti italiani riuniti contro l'ebraismo "elitario e ambiguo"

Incontro a Venezia sulla religione ebraica "L'obiettivo è il sionismo" dagli effetti "degeneranti". Protesta dei rabbini: "E' antisemitismo" di Giulio Meotti Dall'11 al 16 settembre a Venezia, l'Associazione biblica italiana organizza un convegno con studiosi italiani ed europei che sembra uscito dalle ombre del primo Novecento. "Israele popolo di un Dio geloso: coerenze e ambiguità di una religione elitaria". Niente meno. L'Associazione, riconosciuta dalla Cei, di cui fanno parte esponenti del clero cattolico e protestante, 800 studiosi e professori di cultura laica e che il Papa ha salutato a Roma lo scorso settembre, discuterà delle "radici di una religione che…

E Davide divenne Golia

Che cosa ha spinto Israele a trasformarsi in una superpotenza militare? La paura. Così il paese "un po' Rambo e un po' Primo levi" è diventato un modello per tutto il mondo. Il regista francese Claude Lanzmann una volta ha detto che i paracadutisti israeliani sono di un altro tipo rispetto ai parà francesi: "La prova è che hanno ancora i capelli". L'autore del monumentale "Shoah" voleva dire che gli israeliani sono grandi soldati per necessità, non per militarismo. Sono pochi, circondati da nemici implacabili, venti volte più numerosi: per sopravvivere, Israele deve vincere subito e con un successo risolutivo.…

Ma quali due stati, i primi a non volere la Palestina libera sono gli arabi

L'obiettivo finale è includere le terre dal Giordano e il mare nella grande umma islamica. Lo dice la storia. di Emanuel Segre Amar Stato di Palestina: dietro queste due parole, che sembrano avere la massima priorità per l'Onu e per i governanti del mondo intero, si nasconde una realtà che appare sconosciuta ai più. Nel mondo arabo non vi è una tradizione dello stato e, a parte l'Egitto, la cui storia risale a migliaia di anni fa, di molto antecedente all'arrivo dei conquistatori/predicatori musulmani (e che tuttora è abitato anche da popolazioni non arabe, come non lo erano gli antichi…

Il sacrificio del fuoco

di Fiamma Nirenstein Il sacrificio del fuoco un libro di 50 pagine che coglie l'orrore meglio di mille discorsi Scritto dal cristiano Goes, questo capolavoro descrive il peso del ricordo. Oggi tutti parlano della Shoah ma pochi vanno oltre la retorica l sacrificio del fuoco è quello definitivo, oltre il quale non resta che cenere, grigio, nero, niente. È anche una santissima aspirazione che percorre tutta le Scritture: ovvero, è la speranza che con l'espiazione le immani brutture, l'inconfessabile crudeltà, i più inverosimili peccati dell'uomo possano essere mondati col sacrificio. Continua a leggere su ilgiornale

27 gennaio: l'ipocrisia di chi piange gli ebrei un giorno e attacca Israele tutto l'anno

L'ironia di Andrea Marcenaro Solennemente cade, come tutti gli anni, il giorno della Memoria. Partono le scolaresche verso Auschwitz guidate da insegnanti forse “deportati”, perché no con la kefiah. Racconta, l’ex fascista intervistato, quali molte e buone opere abbia compiuto Mussolini fino a quelle leggi razziali del ’38, francamente indecenti. Ottimo l’editoriale del Corriere su Exodus, perfino più indignato quello su Repubblica. Inaudite immagini di corpi ammonticchiati tornano alla mente nel giorno dedicato, e partenze piombate, e monti di scarpe, o di capelli e di denti. Continua a leggere articolo su informazionecorretta.com

Un mondo senza ebrei' e il genocidio nazista

Recensione di Pierluigi Battista È ancora utile aggiungere un libro alla foresta di titoli che in questi anni si sono moltiplicati per studiare la Shoah? Certamente, perché studiare l’immaginario, le emozioni, le motivazioni profonde che avevano portato molti tedeschi a sognare, sì, proprio a «sognare», un «mondo senza ebrei» ci aiuta a capire quale veleno si fosse insinuato nel cuore e nel cervello della Germania hitleriana fino a portarla a concepire e attuare lo sterminio del popolo ebraico. Un mondo senza ebrei è appunto il titolo di un libro in uscita in Italia dello storico Alon Confino (pubblicato da Mondadori).…

La nuova Casa Bianca apre le porte a Israele

Di Fiamma Nirenstein Nessuno sa ancora bene cosa aspettarsi da Donald Trump ma il primo ministro Benjamin Netanyahu, si dice, ha ormai fra i suoi impegni quotidiani quello di calmare gli entusiasmi dei suoi ministri. La telefonata che il nuovo presidente degli Stati Uniti ha fatto al premier israeliano domenica sera ha suscitato soddisfazione anche se i due non sono entrati in dettagli: gli accenni sono allegri («molto carina» dice Trump; «amichevole» Bibi), in confronto ai toni sempre nuvolosi dei colloqui con Obama. Trump ha promesso di «consultarsi intensamente» sulla minaccia iraniana, finalmente chiamata di nuovo come merita; ha dichiarato…

Basta esperimenti, serve recuperare il realismo dei forti

Caro Presidente Trump, davvero la speranza del mio cuore è che la sua sia una bella presidenza rivoluzionaria. Tanti auguri a Lei e al Suo Paese. Ogni Suo battere di ciglia risuonerà ovunque, ogni Sua presa di posizione diventerà una pietra di paragone su cui si misura un mondo in grande sommovimento, in cui si è realizzata la previsione infausta della guerra di religione con l'Islam, in cui le armi di distruzione di massa sono state usate contro donne e bambini in Siria senza che il Suo Paese abbia reagito come promesso (è da qui che Lei deve ricominciare, col…

Gerusalemme adesso teme un altro sgambetto di Obamadi Giordano Stabile

Il rischio è una nuova risoluzione Onu in settimana di Giordano Stabile GERUSALEMME - Un colpo di coda dell'Amministrazione Obama che «pianterà l'ultimo chiodo nella bara del processo di pace». Vista da Gerusalemme Parigi è lontana, e la Conferenza è il dispetto finale di un presidente che cerca soltanto di ostacolare i cambiamenti promessi da Donald Trump, primo fra tutti lo spostamento dell'ambasciata americana nella Città Santa. Israele ha cercato prima di ignorare, far passare sotto traccia il summit voluto dal presidente francese François Hollande. Ma nel giorno del vertice il fuoco di sbarramento si è fatto più intenso. Continua…

Bergoglio ne ha combinata un'altra -

Ops, l’ha fatto di nuovo. Papa Francesco ne ha combinata un’altra delle sue. Bergoglio, voce dei cattolici di tutto il mondo, ha voluto entrare a gamba tesa nei delicati scenari politici internazionali, prendendo una posizione forte che ora, fatalmente, dovrà rappresentare la posizione di tutto il mondo cattolico. No, non ci siamo. L’insistenza per incontrare il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, non è solo un colpo basso nei confronti di Israele e degli ebrei, ma una indebita ingerenza della Santa Sede in una questione in cui persino il diritto internazionale fatica a raccapezzarsi. Continua a leggere su sostenitori.info

'Camion fa strage': Corriere e Repubblica disinformano - Doppio standard di giudizio

Editoriale del Foglio, l'ironia di Andrea MarcenaroRoma. “Camion fa strage di soldatesse”, titolava ieri il Corriere della Sera in prima pagina. “Tir contro soldati”, rispondeva da par suo Repubblica con algida sintesi, arrivando persino a dire con Renzo Guolo che la responsabilità della strage di Gerusalemme è frutto della politica scelta da Israele sulle colonie. A leggerla così, pare che un mezzo pesante, forse per la carreggiata ghiacciata – ci hanno raccontato per tre giorni che a gennaio, pensa un po’, fa freddo e nevica tanto – sia innavertitamente piombato su delle soldatesse intente a fare chissà che in mezzo…

70 nazioni si ritrovano a Parigi per fare di Israele il grande imputato internazionale

Per Gerusalemme è "un nuovo processo Dreyfus" di Giulio Meotti Il loquace ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha invitato tutti gli ebrei di Francia a lasciare il paese europeo in segno di protesta contro la prossima conferenza di Parigi del 15 gennaio, dove i rappresentanti di settanta paesi si riuniranno per un "summit della pace" che Israele ha deciso di boicottare. "Forse è il momento di dire agli ebrei di Francia, 'questo non è il vostro paese, venite in Israele'", ha dichiarato Lieberman, il quale ha descritto la conferenza come un nuovo "processo Dreyfus" e "un tribunale contro lo…

Blasoni antisemiti

Molte le università inglesi "proibite" agli ebrei. Vi si insegna che Israele è il male. E i regimi islamici le finanziano generosi. di Giulio Meotti Prendiamo quello che è successo soltanto negli ultimi due mesi: l'organizzazione studentesca dell'Università di Manchester ha votato per boicottare Israele, la University of London ha invitato a parlare un oratore che ha definito Israele "nazista", allo University College London c'è stata una manifestazione che ha impedito una riunione di studenti ebrei. Non è la Germania del 1933, ma l'Inghilterra del 2016. "Alcune delle principali università della Gran Bretagna stanno diventando 'no-go zone' per gli studenti…

Come va per Israele andrà per noi". Parla lo scrittore olandese Leon de Winter

"I miei figli sono a Tel Aviv, io restolegato all'Europa. Qui non c'è futuro per noi ebrei: i progressisti ci accusano di ogni male del mondo islamico, come è successo all'Onu". di Giulio Meotti ROMA - "E' l'ultimo tentativo dei progressisti occidentali di incolpare gli ebrei per le crisi esistenziali del mondo islamico". Così Leon de Winter, al Foglio, definisce la risoluzione 2334 delle Nazioni Unite che condanna gli insediamenti israeliani e che per la prima volta in quarant'anni è stata lasciata passare dagli Stati Uniti. Leon de Winter è il maggiore scrittore olandese vivente. "Fanno di tutto per tenere…

Così Obama ha tramato per pugnalare Israele

Gli incontri segreti coi palestinesi prima del voto Onu. E Kerry insiste sui due Stati divisiCi vuole la febbre antisraeliana che ha travolto Obama e il suo governo al tramonto, la volontà di lasciare un graffio sanguinante nel futuro dello Stato Ebraico, per risvegliare i sensi sopiti del segretario di Stato John Kerry, eccitato come non mai nel suo discorso di ieri sul conflitto israelo-palestinese. Continua a leggere su ilgiornale

Sarà guerra a Israele

Dai tribunali alle sanzioni, ecco cosa ha in serbo la risoluzione dell'Onu contro lo stato ebraico di Giulio Meotti ROMA - La risoluzione 2334 dell'Onu, che condanna come "illegali" gli insediamenti israeliani in Cisgiordania grazie all'astensione degli Stati Uniti, avrà conseguenze pesanti per lo stato ebraico. Si comincia dalla Corte dell'Aia: ogni israeliano, civile o militare, coinvolto negli insediamenti, sarà passibile di giudizio per aver violato la Convenzione di Ginevra. L'esercito israeliano, che amministra i Territori, può essere incriminato se demolisce le case dei terroristi, se espropria la terra per ragioni di "sicurezza", se pianifica case per israeliani. La decisione…

Come reagire ai colpi degli obami

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari Amici, Alcuni si sono meravigliati della reazione di Israele contro la mozione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e magari l’hanno qualificata come una “guerra al governo degli Stati Uniti” (http://www.jpost.com/Diaspora/US-congressman-Israel-waging-rhetorical-war-against-the-American-government-476661 ). Probabilmente sono gli stessi che non capivano perché Israele e in genere gli ebrei se la siano presa tanto con la mozione dell’Unesco che qualificava il Monte del Tempio come luogo solamente islamico. In fondo che cos’è una mozione, sembrano pensare costoro, si trattava solo di far calare un po’ le arie al governo di Israele, di dare ragione a quelli che…