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Un mondo senza ebrei' e il genocidio nazista

Recensione di Pierluigi Battista È ancora utile aggiungere un libro alla foresta di titoli che in questi anni si sono moltiplicati per studiare la Shoah? Certamente, perché studiare l’immaginario, le emozioni, le motivazioni profonde che avevano portato molti tedeschi a sognare, sì, proprio a «sognare», un «mondo senza ebrei» ci aiuta a capire quale veleno si fosse insinuato nel cuore e nel cervello della Germania hitleriana fino a portarla a concepire e attuare lo sterminio del popolo ebraico. Un mondo senza ebrei è appunto il titolo di un libro in uscita in Italia dello storico Alon Confino (pubblicato da Mondadori).…

La nuova Casa Bianca apre le porte a Israele

Di Fiamma Nirenstein Nessuno sa ancora bene cosa aspettarsi da Donald Trump ma il primo ministro Benjamin Netanyahu, si dice, ha ormai fra i suoi impegni quotidiani quello di calmare gli entusiasmi dei suoi ministri. La telefonata che il nuovo presidente degli Stati Uniti ha fatto al premier israeliano domenica sera ha suscitato soddisfazione anche se i due non sono entrati in dettagli: gli accenni sono allegri («molto carina» dice Trump; «amichevole» Bibi), in confronto ai toni sempre nuvolosi dei colloqui con Obama. Trump ha promesso di «consultarsi intensamente» sulla minaccia iraniana, finalmente chiamata di nuovo come merita; ha dichiarato…

Basta esperimenti, serve recuperare il realismo dei forti

Caro Presidente Trump, davvero la speranza del mio cuore è che la sua sia una bella presidenza rivoluzionaria. Tanti auguri a Lei e al Suo Paese. Ogni Suo battere di ciglia risuonerà ovunque, ogni Sua presa di posizione diventerà una pietra di paragone su cui si misura un mondo in grande sommovimento, in cui si è realizzata la previsione infausta della guerra di religione con l'Islam, in cui le armi di distruzione di massa sono state usate contro donne e bambini in Siria senza che il Suo Paese abbia reagito come promesso (è da qui che Lei deve ricominciare, col…

Gerusalemme adesso teme un altro sgambetto di Obamadi Giordano Stabile

Il rischio è una nuova risoluzione Onu in settimana di Giordano Stabile GERUSALEMME - Un colpo di coda dell'Amministrazione Obama che «pianterà l'ultimo chiodo nella bara del processo di pace». Vista da Gerusalemme Parigi è lontana, e la Conferenza è il dispetto finale di un presidente che cerca soltanto di ostacolare i cambiamenti promessi da Donald Trump, primo fra tutti lo spostamento dell'ambasciata americana nella Città Santa. Israele ha cercato prima di ignorare, far passare sotto traccia il summit voluto dal presidente francese François Hollande. Ma nel giorno del vertice il fuoco di sbarramento si è fatto più intenso. Continua…

Bergoglio ne ha combinata un'altra -

Ops, l’ha fatto di nuovo. Papa Francesco ne ha combinata un’altra delle sue. Bergoglio, voce dei cattolici di tutto il mondo, ha voluto entrare a gamba tesa nei delicati scenari politici internazionali, prendendo una posizione forte che ora, fatalmente, dovrà rappresentare la posizione di tutto il mondo cattolico. No, non ci siamo. L’insistenza per incontrare il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, non è solo un colpo basso nei confronti di Israele e degli ebrei, ma una indebita ingerenza della Santa Sede in una questione in cui persino il diritto internazionale fatica a raccapezzarsi. Continua a leggere su sostenitori.info

'Camion fa strage': Corriere e Repubblica disinformano - Doppio standard di giudizio

Editoriale del Foglio, l'ironia di Andrea MarcenaroRoma. “Camion fa strage di soldatesse”, titolava ieri il Corriere della Sera in prima pagina. “Tir contro soldati”, rispondeva da par suo Repubblica con algida sintesi, arrivando persino a dire con Renzo Guolo che la responsabilità della strage di Gerusalemme è frutto della politica scelta da Israele sulle colonie. A leggerla così, pare che un mezzo pesante, forse per la carreggiata ghiacciata – ci hanno raccontato per tre giorni che a gennaio, pensa un po’, fa freddo e nevica tanto – sia innavertitamente piombato su delle soldatesse intente a fare chissà che in mezzo…

70 nazioni si ritrovano a Parigi per fare di Israele il grande imputato internazionale

Per Gerusalemme è "un nuovo processo Dreyfus" di Giulio Meotti Il loquace ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha invitato tutti gli ebrei di Francia a lasciare il paese europeo in segno di protesta contro la prossima conferenza di Parigi del 15 gennaio, dove i rappresentanti di settanta paesi si riuniranno per un "summit della pace" che Israele ha deciso di boicottare. "Forse è il momento di dire agli ebrei di Francia, 'questo non è il vostro paese, venite in Israele'", ha dichiarato Lieberman, il quale ha descritto la conferenza come un nuovo "processo Dreyfus" e "un tribunale contro lo…

Blasoni antisemiti

Molte le università inglesi "proibite" agli ebrei. Vi si insegna che Israele è il male. E i regimi islamici le finanziano generosi. di Giulio Meotti Prendiamo quello che è successo soltanto negli ultimi due mesi: l'organizzazione studentesca dell'Università di Manchester ha votato per boicottare Israele, la University of London ha invitato a parlare un oratore che ha definito Israele "nazista", allo University College London c'è stata una manifestazione che ha impedito una riunione di studenti ebrei. Non è la Germania del 1933, ma l'Inghilterra del 2016. "Alcune delle principali università della Gran Bretagna stanno diventando 'no-go zone' per gli studenti…

Come va per Israele andrà per noi". Parla lo scrittore olandese Leon de Winter

"I miei figli sono a Tel Aviv, io restolegato all'Europa. Qui non c'è futuro per noi ebrei: i progressisti ci accusano di ogni male del mondo islamico, come è successo all'Onu". di Giulio Meotti ROMA - "E' l'ultimo tentativo dei progressisti occidentali di incolpare gli ebrei per le crisi esistenziali del mondo islamico". Così Leon de Winter, al Foglio, definisce la risoluzione 2334 delle Nazioni Unite che condanna gli insediamenti israeliani e che per la prima volta in quarant'anni è stata lasciata passare dagli Stati Uniti. Leon de Winter è il maggiore scrittore olandese vivente. "Fanno di tutto per tenere…

Così Obama ha tramato per pugnalare Israele

Gli incontri segreti coi palestinesi prima del voto Onu. E Kerry insiste sui due Stati divisiCi vuole la febbre antisraeliana che ha travolto Obama e il suo governo al tramonto, la volontà di lasciare un graffio sanguinante nel futuro dello Stato Ebraico, per risvegliare i sensi sopiti del segretario di Stato John Kerry, eccitato come non mai nel suo discorso di ieri sul conflitto israelo-palestinese. Continua a leggere su ilgiornale

Sarà guerra a Israele

Dai tribunali alle sanzioni, ecco cosa ha in serbo la risoluzione dell'Onu contro lo stato ebraico di Giulio Meotti ROMA - La risoluzione 2334 dell'Onu, che condanna come "illegali" gli insediamenti israeliani in Cisgiordania grazie all'astensione degli Stati Uniti, avrà conseguenze pesanti per lo stato ebraico. Si comincia dalla Corte dell'Aia: ogni israeliano, civile o militare, coinvolto negli insediamenti, sarà passibile di giudizio per aver violato la Convenzione di Ginevra. L'esercito israeliano, che amministra i Territori, può essere incriminato se demolisce le case dei terroristi, se espropria la terra per ragioni di "sicurezza", se pianifica case per israeliani. La decisione…

Come reagire ai colpi degli obami

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli Cari Amici, Alcuni si sono meravigliati della reazione di Israele contro la mozione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e magari l’hanno qualificata come una “guerra al governo degli Stati Uniti” (http://www.jpost.com/Diaspora/US-congressman-Israel-waging-rhetorical-war-against-the-American-government-476661 ). Probabilmente sono gli stessi che non capivano perché Israele e in genere gli ebrei se la siano presa tanto con la mozione dell’Unesco che qualificava il Monte del Tempio come luogo solamente islamico. In fondo che cos’è una mozione, sembrano pensare costoro, si trattava solo di far calare un po’ le arie al governo di Israele, di dare ragione a quelli che…

L'ultima figuraccia estera. Nuovo voto contro Israele

Il Giornale, 02 dicembre 2016 Questa si chiama persecuzione del Popolo Ebraico, se qualcuno ancora non l'avesse capito, e poiché il mondo ne ha una certa esperienza, dovrebbe per un attimo fermarsi a pensare. Infatti ci risiamo e con maggiore orrore e scandalo, dato che errare è umano, ma perseverare è davvero diabolico. L'Assemblea Generale dell'ONU, come spinta da un tic, ha votato di nuovo una Risoluzione su Gerusalemme che usa solo la terminologia e la logica araba e musulmana e condanna Israele per il solo fatto di essere a Gerusalemme. Una Risoluzione ricalcata su quella dell'Unesco, sulla quale poi…

L'Intifada del fuoco che sta bruciando la terra di Israele

Il Giornale, 27 novembre 2016 Israele brucia da cinque giorni, dal nord al sud le piante meravigliose coltivate nella terra sassosa che da secoli non aveva conosciuto foreste e prati sono ridotte in cenere, fuggono gli animali dei boschi, decine di migliaia di persone sono profughi, grandi città come Haifa vengono evacuate, cittadine storiche come Zicron Iaacov conoscono distruzioni di massa, alcuni villaggi della Giudea e della Samaria sono scheletri… La gente piange mentre l'enorme solidarietà li cura e li ospita, non crede all'apocalisse che vive mentre i corpi dell'Esercito, dei Vigili del Fuoco, della Polizia insieme circoscrivono, salvano, spengono.…

Israele, figlio unico della democrazia

di Giuseppe Crimaldi La lingua inglese ha saggiamente intuito i due aspetti contraddittori d ella solitudine. Così ha creato la parola “solitude” per esprimere la scelta di essere soli (l’uomo solitario che sta bene con se stesso). E ha creato la parola “loneliness” per esprimere una solitudine sofferta, non scelta. Nella lingua italiana per esprimere i due concetti esiste solo una sola parola: “solitudine”. Quando penso a Israele mi torna in mente questo ragionamento. Continua a leggere su Italia-Israelet-oday

Lo scandalo di Israele

Giovedì 17 novembre Il Foglio ha organizzato a Roma una conferenza internazionale dal titolo "Israele, la frontiera dell'Europa", moderata da Giulio Meotti. Sono stati invitati diversi ospiti internazionali, scrittori, storici, blogger, imam, dissidenti musulmani. A loro è stato chiesto di spiegare che cosa l'Europa può imparare da Israele nella lotta contro il terrorismo islamico. Ecco cosa hanno detto. Continua a leggere su Notizie su Israele

Gerusalemme, l'Unesco fa il bis: adesso cancella ebrei e cristiani

Una volta portato a casa il bel risultato antisemita del Comitato Esecutivo dell'Unesco, adesso, a una sola settimana di distanza, mercoledì, al World Heritage Committee dello stesso organismo per rafforzare la menzogna si va a votare di nuovo la risoluzione più "allucinante" (parola di Matteo Renzi) che ci sia: quella per cui ebrei e cristiani non hanno nulla a che fare con Gerusalemme, e col suo patrimonio culturale e archeologico. "Come se si affermasse che il sole crea il buio" ha detto Netanyahu. La luce che accende l'Unesco è di nuovo psichedelica: solo i musulmani, secondo il board e adesso…

Il nostro (e vostro) Muro

di Vittorio Robiati Bendaud Negare e falsare la storia non è solo uno sfregio agli ebrei, cari amici cristiani. La risoluzione dell’Unesco ci chiama in causa. O vogliamo morire di vergogna e tedio, inseguendo le manfrine dell’islamo-gauchismo? Anticipiamo un articolo tratto dal numero di Tempi in edicola da giovedì 20 ottobre (vai alla pagina degli abbonamenti) – Ridicolo e tragico vanno talvolta a braccetto, drammaticamente. È il caso della recentissima e vergognosa risoluzione Unesco circa Gerusalemme. Vergognosa anche per noi, cittadini italiani, dato che l’Italia ha deciso, con grande viltà, di astenersi. Come spesso accade, è più complicato e faticoso…

Unesco, scelta choc: il Muro del Pianto non è simbolo ebraico*

Adesso chi vuol far votare una mozione per dire che esistono le sirene, o che il Vaticano non è mai sta to la sede del papato, lo può fare. Passerà. Perché l'Unesco, il braccio artistico dell'ONU, su proposta dei palestinesi e dei giordani (i primi che dovrebbero essere un interlocutore credibile per un processo di pace, i secondi che la pace l'hanno già firmata) sta per approvare una mozione che nega ogni rapporto storico fra l'ebraismo e il Monte del Tempio. Cioè, fra l'altro, il Muro del Pianto, il primo luogo santo degli ebrei nei secoli dei secoli. Ieri l'assemblea…

Rav Jonathan Sacks a Bruxelles: 'Antisionismo il nuovo antisemitismo'

Commento di Marco BresolinL'intervento di Jonathan Sacks al Parlamento europeo è stato ignorato da tutti i quotidiani, con l'eccezione della STAMPA. Non ci chiediamo certamente il perchè, quanto piuttosto invitiamo i nostri lettori a scrivere al loro quotidiano di riferimento chiedendo il motivo di questa censura. Leggi articolo su informazionecorretta