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Emanuela Candoli

Emanuela Candoli

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Resoconto Yom Ha'Atzmaut 2015 - Milano

67° YOM HATZMAUTH

MILANO SOCIETA' UMANITARIA Corso Daverio 7 - 26 APRILE 2015

Mazel tov Israele

In una Milano pronta per lo start di Expò 2015 e l'arrivo di milioni di visitatori l'associazione Adi (Amici d'sraele) in collaborazione con altre associazioni ha organizzato la festa dell'indipendenza dello Stato d'Israele proclamato il 14 maggio 1948 quando Ben Gurion diede al mondo la notizia della nascita dello stato ebraico. Israele ha compiuto 67 anni ed è oggi un paese in piena crescita economica e demografica all'avanguardia nell'innovazione tecnologica applicata a tutti i settori dalle tecniche agricole alla medicina. Questo aspetto è stato valorizzato da una conferenza con proiezione di video in una saletta della Società umanitaria in cui sono state presentate le cifre del progresso israeliano nella tecnologia :dai 6 grandi istituti tecnici tra cui il famoso Tecnion di Haifa nascono soluzioni innovative in campo medico con la produzione di sofisticate protesi ,la Teva è l'industria farmaceutica leader mondiale dei farmaci equivalenti,il 2% del pil israeliano è rappresentato dalla tecnologia richiesta ed utilizzata in tutto il mondo .Tra i farmaci più utilizzati nel mondo il Copaxone efficace per la cura della sclerosi multipla e attenzione alla nuova pillola “diagnostica” che si inghiotte ed è abilitata a rilevare una serie impressionante di dati sulle patologie più nascoste. Il programma della giornata ha previsto un concerto lirico di una nota cantante ebrea e nella corte interna lo spettacolo di danze ebraiche di una compagnia di volontari venuta direttamente da Israele e che successivamente ha coinvolto il partecipe pubblico presente. Numerosa e gioiosa l'affluenza di persone che ha partecipato a tutte le iniziative proposte .Ottimo come sempre il catering ebraico ,rigorosamente kasher ,con falafel , hummus e frutta israeliana preceduto da aperitivi a base di vini e prosecco israeliano con ricco buffet salato offerto dall'asssociazione Adi. Molti i giovani e le famiglie con i bambini.La giornata è stata finanziata anche da Keren Hayesod presente con il suo stand e il rappresentante Carmelo Luzzatto.Presente anche lo stand Edipi con pubblicazioni e oggettistica di vetro di Murano a tema ebraico e rappresentata dal presidente Edipi Ivan Basana con la moglie Andie e famiglia e alcuni soci provenienti da Milano ,Padova ,Venezia e Rimini. Numerosi gli stand di oggettistica ,libri e prodotti tipici israeliani come i sali aromatizzati del Mar morto per cucinare e gli Snubar , dolcetti tipici ebraici.In vista anche lo stand del Ministero del Turismo israeliano con vari rappresentanti tra cui Maria Grazia Falcone. Come ogni anno il clima conviviale ha portato alla conoscenza e all'incontro di persone ed è bello ritrovarsi ogni anno in questa occasione.Complimenti ad Eyal Mizrachi che ogni anno trova le risorse e la volontà di organizzare questa festa e nel discorso introduttivo ha ricordato giustamente come Israele sia nato insieme agli altri stati del Medioriente dopo la seconda guerra mondiale ma non è responsabile del problema della terra anzi Israele è un paese democratico e multiculturale e punta all'integrazione. Il pomeriggio è continuato con la vendita dei biglietti della consueta lotteria e che contribuisce a finanziare la giornata .Premio più ambito : il viaggio in Israele. Ancora nel tardo pomeriggio la proiezione del film “Sotto l'elmetto”di un noto regista israeliano e di recente uscita. Nessuno si è accorto che a Milano il cielo era nuvoloso anzi i 5 minuti di pioggia sono stati quasi una benedizione e sono sopraggiunti proprio al termine delle danze della compagnia. Che festa! Con il calice verso Israele ...Lechaim e buon anniversario Eretz Israel!

6 marzo 2015 GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI “I GIUSTI , TESTIMONI DELLA LEGGE DI ANTIGONE

Il Comune di Rimini ha onorato i giusti fra le nazioni e lo ha fatto in due significativi appuntamenti.Il primo venerdi 6 marzo alle 11.30 con l'apposizione di una targa commemorativa per onorare il Giusto fra le nazioni Guido Morganti alla presenza dell'Assessore ai Servizi generali prof.ssa Irina Imola ,il secondo il 13 marzo alle ore 17 con un incontro pubblico alla sala del Giudizio del Museo della Città dal titolo “I Giusti,testimoni della legge di Antigone”. Dopo una bella introduzione dell'assessore Irina Imola sul tema dell'incontro la parola è passata prima ad Emilio Drudi ,giornalista ed autore del libro ”Un cammino lungo un anno “ edito da Panozzo e poi ad Enrico Calamai ,portavoce del comitato “Giustizia per i nuovi desaparecidos:la strategia della desaparicion.” . Entrambi gli interventi si sono rivelati ricchi di preziose informazioni e di spunti di riflessione specie sulla natura dei genocidi.In particolare Emilio Drudi ha riconosciuto nel negazionismo una delle forme di antisemitismo più perniciose e pericolose esistenti.Nel dibattito con il pubblico presente che ne è seguito ho ritenuto necessario precisare che una delle forme più evidenti di antisemitismo è l'antisionismo citando i numerosi attentati contro ebrei soprattutto in Europa e rimarcando quanto sia stata importante per il popolo ebraico la nascita dello stato ebraico.La replica di Emilio Drudi ha lasciato intendere che esiste una differenza tra il popolo ebraico e lo Stato ebraico (lui stesso si è recato più volte in Israele ) e tra Islam moderato e gruppi terrostici islamici.Purtroppo ho dovuto constatare che spesso chi analizza la situazione cade nell'evidente tranello di credere all'Islam moderato senza osservare il comportamento generale di tutti gli stati arabi contro Israele e senza riconoscere la sovrana autorità di Israele sulla terra che l'Onu gli ha riconosciuto nel 1948.L'ignoranza legislativa in merito è enorme e condiziona la corretta valutazione della situazione che diventa un'analisi umanitaria e sociale priva di verità informativa.(vedi i morti di Gaza e le stragi contro ebrei in Europa). Un buon confronto con Emilio Drudi alla presenza di un uditorio attento e partecipe (anche contestando il mio intervento con qualche battutta di mani polemica e a mio avviso indice di scarso rispetto per l'opinione altrui:le menti di molte persone non sono in grado di percepire come buoni i pensieri diversi dai loro!!!). Presente anche l'assessore all 'Urbanistica del Comune di Rimini Avv.Roberto Biagini ,intervenuto brevemente,e che ho avuto modo di avvicinare per presentare l'attività editoriale di Edipi.In un incontro successivo ho personalmente consegnato all'avvocato Biagini le copie di “Questa terra è la mia terra” di Eli Hertz ,”Fatti e misfatti” di Cindy Wallace” e di “La strada verso l'olocausto”di Derek White rieditata da poco con la prefazione del prof.Rinaldo Diprose e la post-fazione del prof .Marcello Cicchese.Sono certa che l'intelligenza e l'obiettività dell'assessore sapranno apprezzare i contenuti di queste pubblicazioni: che Dio possa aprire il suo cuore e la verità possa farsi strada in modo sorprendente!!! Il profeta Abacuc scrisse:”Perchè mi fai vedere l'iniquità e tolleri lo spettacolo della perversità?Mi stanno davanti rapina e violenza;ci sono liti e nasce la discordia.Perciò la legge è senza forza,il diritto non si fa strada perchè l'empio raggira il giusto e il diritto ne esce pervertito”. Dopo più di 2400 anni queste parole sono ancora attuali ma noi “staremo al nostro posto di guardia” come il profeta Abacuc.Benedizioni

Rimini: Giornata della Memoria 2015.

Resoconto giornata europea della memoria

27 gennaio 2015

Attività per la memoria del Comune di Rimini

“Vedi alla voce: umano.Vittime ,carnefici,spettatori nell'universo concentrazionario nazista (1933-1945)”

Raccontare la memoria dal punto della vista delle donne sopravvissute alla Shoà.Il focus della settantesima giornata europea della memoria e di tutto il percorso formativo rivolto alle classi quinte delle scuole superiori riminesi è proprio la testimonianza delle donne ebree deportate nel lager nazisti .Storie meno raccontate di quelle degli uomini ma se è possibile le donne sono state ancora più lese dalle atrocità naziste nella loro dignità di donne edi madri. “Come una rana d'inverno “ scritto da Daniela Padoan (edizioni Bompiani) è un titolo emblematico che riassume la condizione femminile del lager attraverso testimonianze di Liliana Segre,Goti Bauer,Giuliana Tedeschi .Com' era la la vita nel campo di Auschwitz ? Totale negazione ed annientamento della persona.Cosa significa per una donna veder assassinare il proprio figlio anche neonato ,essere denudate quotidianamente da uomini e donne , denutrite e sfruttate anche sessualmente ,tenute nel sudiciume e nell'incuria.Crudo e intollerabilmente disumano il racconto di Goti e Liliana nel documentario di chiusura dei laboratori sulla memoria dal titolo “la Shoà delle donne “di Daniele Dall'orco (Rai 3)in una sala gremita di studenti ed insegnanti.Colpisce ,tra la altre,l' affermazione della Segre sul comportamento delle Ss donne cosi dure e ciniche nei confronti delle internate ma sottomesse e gentili nei confronti dei loro colleghi uomini.Quanto si è rivelata abbietta la natura umana! Alle domande degli studenti hanno risposto l'autrice del libro Daniela Padoan,scrittrice e saggista, e Francesca Panozzo ,vicepresidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Rimini alle quali sono state consegnate copie del testo edito da Edipi “La strada verso l'olocausto” di Derek White. Gli eventi della memoria hanno incluso quest'anno , oltre alla consueta commemorazione al Monumento ai caduti nel parco di via Madrid alla presenza di alcune autorità cittadine e alunni di scuole riminesi ,anche la proiezione del film”The german doctor Wakolda ”di Lucia Puenzo sull'attività del famigerato dottor Mengele durante la latitanza in Argentina, lo spettacolo teatrale “Das Kammerspiel” di Daniel Call che ha messo in scena un monologo sulla testimonianza di una sopravvissuta alla Shoà e uno spettacolo del progetto “Neve diventeremo” del gruppo di musicisti comasco 7grani con la visione di un documentario su Radovan Ilario Zucconi (Rado) deportato e sopravvissuto a Buchenwald e alla dittatura di Tito.Il gruppo 7grani ha girato il video della canzone “Neve diventeremo” proprio a Buchenwald. Le iniziative del Comune di Rimini quest'anno si sono rivelate di grande impatto scenico ed emotivo sul pubblico (alquanto numeroso e giovane) ma sempre sostenute da una forte sostanza teorica per tenere vivo ma nei giusti binari storico -culturali il progetto memoria.Mantenere alta l'allerta per non dimenticare anche oggi che i testimoni oculari cominciano a venire meno e creare un database ricco e per le generazioni future.L'intento educativo è sempre faticoso ma importante è seminare bene.Personalmente sono convinta che un percorso didattico sulla memoria non sia completo senza includere i motivi per cui esiste oggi lo Stato d'Israele. Molti pensano che questo punto sia una questione squisitamente politica e che sia pericoloso affrontarlo.In realtà l'antisemitismo oggi ha assunto le forme di antisionismo e sarebbe interessante che questo tema venisse affrontato con coscienza ed onestà anche da chi educa e da chi progetti evnti culturali sulla Memoria della Shoà.L'attualità pesenta le stesse ombre del periodo nazista.La gioventù dovrebbe esserne consapevole e chi educa dovrebbe considerarlo.Mi auguro che il Comune di Rimini che si occupa di Memoria dal lontano 1964 (primo comune a farlo in Italia) sia coraggioso anche nel dare strumenti per una lettura critica della situazione storica odierna. Su questa affermazione penso sia giusto citare una frase dell 'educatore ebreo Janusz Korczak,deportato ed ucciso a Treblinka insieme ai suoi bambini. “Non possiamo dare al bambino la libertà finchè noi stessi siamo in ceppi”.Dobbiamo essere forti e consapevoli!

XIII Convegno nazionale Edipi “La fedeltà di Dio” Catania 6-8 dicembre 2014

Dio onora quelli che lo onorano.

La fedeltà di Dio grande tema del XIII Convegno nazionale Edipi svoltosi a Catania dal 6 all'8 dicembre 2014 e filo rosso di tutti i contributi del convegno.

Come sempre di rilievo gli interventi dei relatori :la dott.ssa Amalia Daniele di Bagni, la professoressa Luciana Pepi,il prof.Antonio Navanzino,l'assessore del Comune di Caltagirone Bruno Rampulla,il professor Marcello Cicchese,il pastore Avi Mizrachi con la moglie Chaya,Rachel Netanel con il marito Gilad,il pastore Corrado Maggia,il pastore Giuseppe Prinzivalli,il vicesindaco di Catania Marco Consoli,l'ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilon e il rappresentante di Keren Hayesod Carmel Luzzatti,la rappresentante del Ministero del turismo israeliano Maria Grazia Falcone.

Nella prima giornata,di taglio prettamente culturale,storico e artistico saluto e presentazione del Presidente Edipi e pastore Ivan Basana che ha sottolineato l'importanza del recupero delle radici ebraiche in Sicilia (quarto raduno in questa splendida isola ) e ha letto una lettera del prof.Rinaldo Diprose sulla fedeltà di Dio che dura da millenni e si è manifestata con l'adempimento delle profezie bibliche. Breve ed incoraggiante l'intervento del dottor Bruno Rampulla,assessore del Comune di Caltagirone,che nel portare il saluto del sindaco Bonanno,ha ricordato con vari cenni storici l'importanza delle radici ebraiche di Caltagirone auspicando la realizzazione di start up con Israele e ringraziando Edipi per il suo impegno.

Spazio subito dopo alla dott.ssa Amalia Daniele di Bagni che ha raccontato la sorprendente ed emozionante scoperta,nel palazzo da lei acquistato a Siracusa,di un bagno rituale ebraico completamente coperto da liquami causa l'incuria e il prolungato disuso.Contestualmente ha annunciato il progetto di riapertura di un polo culturale ebraico che ingloberebbe il Museo ebraico e la Sinagoga in Siracusa.

La professoressa Luciana Pepi,docente di storia medioevale dell 'Università di Palermo ,ha ripreso il termine della fedeltà di Dio nei suoi plurimi significati ed ha sottolineato come nella Bibbia nulla sia casuale a partire dalle singole lettere .Emunà ed Emet sono i due significati in ebraico della parola fedeltà , hanno una radice comune e spesso sono usate come sinonimi.Emet significa anche veritàEsiste una relazione tra fedeltà e verità.La fede (Emunà) è il credere nella verità (Emet).La fedeltà di Dio è legata all'alleanza,all'amore ed alla verità.

Ultimo intervento mattutino del prof. Antonio Navanzino ,ceramista per tradizione famigliare,che ci ha dato alcuni cenni storici sull'origine della maiolica sviluppatesi nel '700 dc e con l'ausilio di slide ha mostrato ai presenti alcune immagini del Ghetto ebraico di Caltagirone e della Giudecca.La ceramica ebraica in Sicilia era prodotta dalla famiglia Iodice ,i soggetti tipici sono le erbe amare e un uso innovativo del blu cobalto introdotto dagli spagnoli .Caltagirone ha mantenuto nel tempo la particolarità delle sue ceramiche.

Andie Hortai ,moglie del pastore Ivan Basana,ha introdotto nel pomeriggio l'atteso intervento del professor Marcello Cicchese che ha ampliato il discorso semantico sulla parola fedeltà iniziato dalla prof. Luciana Pepi e ha sviluppato un contributo che considera la fedeltà un vero e proprio patto tra Dio e l'uomo esemplificato dal patto matrimoniale che non è semplicemente lo “stare insieme”ma è un patto da mantenere con la fedeltà. Di conseguenza l'infedeltà è il non mantenere il patto.La Parola di Dio è vincolante,non è un dialogo.Dio ha dimostrato la sua Fedeltà nella storia di popoli e nazioni e individua 3 binomi :grazia e sovranità di Dio ,individuo e società,eternità e tempi storici.I cristiani sembrano privilegiare il primo e il secondo. Fedeltà di Dio nella storia mantenendo le promesse verso il suo popolo che è Israele perchè tutto il piano di Dio passa per Israele. Il professor Cicchese ha invitato gli ebrei ad uscire dall'isolamento per diventare importanti nella storia dopo esserci rientrati con l'istituzione dello stato ebraico nel 1948.Gli ebrei sono lo specchio dell'infedeltà umana ma Israele si mostrerà al mondo per la nazione che Dio ha scelto perche Israele stesso è la dimostrazione della fedeltà di Dio.Fondamentale credere a ciò che Dio ha promesso.La chiesa oggi sta rivelando le falle di un sistema operativo vecchio che non riesce a far “girare il programma Israele”:purtroppo sembra sia più difficile aggiornare il sistema perchè le chiese hanno l'attitudine di psicologizzare o spiritualizzare le scritture ma applicazioni di questo tipo non sono compatibili con il testo. Altra tendenza,messa in luce dal professor Cicchese ,è la pretesa della chiesa che Israele dimostri di avere una dottrina pura ed unitaria senza averla prima per se stessa!Il professor Cicchese ha concluso con l'invito a stare dalla parte d'Israele come discepoli di Cristo non per quello che Israele fa ma per quello che è agli occhi di Dio. Standing ovation.

Andie Hortai Basana ha presentato da Israele il pastore Avi Mizrachi e la moglie Chaya sottolineando gli ottimi rapporti tra Avi ed Edipi da ormai molti anni .Il pastore Mizrachi (il cui cognome significa dell'est ) ha portato la preziosa testimonianza della sua conversione : nato da una famiglia di origine bulgara dopo le scuole superiori e l'esperienza nell'esercito israeliano decise di partire per gli Stati Uniti dalla sorella che lo invitò in una chiesa cristiana.Dopo un periodo di lotta interiore e leggendo il Nuovo testamento ha dato il cuore a Yeshua che ha tolto da lui ogni dubbio e resistenza.Oggi è testimone di Yeshua in Tel Aviv ,la città più mondana di Israele, dove ha fondato il ministero Dugit (in ebraico piccola barca da pesca) . Avi ha sottolineato che viviamo in tempi profetici e dobbiamo avere pazienza perchè Dio è fedele e niente è impossibile a Lui.Dio sta rimuovendo il velo dagli occhi degli ebrei com'è scritto in Romani 11 salvando Israele:a tuttoggi ci sono 50.000 ebrei messianici e 300 chiese messianiche in Israele.Cita come riferimenti biblici Matteo 23:37 e Matteo 24,capitolo profetico perchè anticipa il matrimonio tra la sposa (la Chiesa e gli ebrei messianici) e Cristo.Ebrei e Gentili stanno diventando una cosa sola e lo sposo è...EBREO!!!

Gradito ritorno di Rachel Netanel che attraverso numerose testimonianze personali ha proclamato la fedeltà di Dio in tutta la sua vita alquanto travagliata e oltremodo benedetta.Rachel ,accompagnata dal marito Gilad, abita nel quartiere di Ein Kerem luogo di origine di Giovanni il Battista.Anche Rachel si è convertita in un modo piuttosto combattuto ma quando ha lasciato tutto nelle mani di Yeshua è stata trasformata in un'evangelista dedicando la sua casa all'opera di evangelizzazione.Rachel ha chiuso in preghiera :noi possiamo essere luce nelle tenebre.

La prima giornata si è conclusa con una sessione d'intercessione condotta dal pastore Egidio Ventura di Torino contro il boicottaggio dei prodotti israeliani,per l'aumento della collaborazione Italia -Israele in start up tecnologiche e per il Parlamento Europeo affinchè non avvenga l'approvazione dello Stato palestinese come vorrebbe la Svezia.

La giornata del 7 dicembre è stata caratterizzata da altri interventi di notevole spessore teologico e spirituale iniziata da una sessione di lode ed adorazione condotta dal pastore Salvatore Foti insegnante della scuola biblica locale e dal gruppo di lode della Chiesa cristiana evangelica pentecostale “Gesù è il Signore “di Catania.

Il pastore Corrado Maggia di Biella ,socio fondatore Edipi, ci ha ricordato che Dio è un Dio di alleanze e di promesse e ha in mente un matrimonio con l'uomo redento.Cosa intende Dio per sposa? Nell' AT era Israele,nel NT intende la Chiesa formata de ebrei e gentili. Attraverso un' animazione coinvolgendo alcuni credenti ha illustrato il capitolo 11 dei Romani. Dio è fedele alle Sue promesse:il matrimonio tra Yeshua e la Sua Sposa è imminente ed è per l'eternità.

Il pastore di Ribera Giuseppe Prinzivalli nel suo intervento ha ribadito un concetto che ha condizionato la storia della Chiesa:i Gentili si sono dimenticati dell'ebraicità del vangelo esaminando alcune filosofie rivelatesi perniciose per la Chiesa: lo gnosticismo e il manicheismo. Lo gnosticismo (dal termine greco gnosi=conoscenza ) porta avanti il concetto che la comprensione di concetti divini renda l'uomo divino.Esodo 24:7 condanna lo gnosticismo.Il manicheismo è una filosofia che ha una visione dualista della realtà:esistono il male e il bene che si combattono alla pari perchè considerate di pari entità. Biblicamente le cose non stanno così.Dio è sovrano ed è più forte di Satana che nella Bibbia è nominato poche volte e ciò lo riporta al gradino più basso .Interessante il concetto di libertà espresso in modo apparentemente contraddittorio da Proverbi 26:4 e Proverbi 26:5:Dio ci dà un 'area di azione per agire o non agire ma nessuna delle due posizioni deve essere giudicata giusta o sbagliata.

Anche il pastore della chiesa ospitante Ottavio Prato ha ricordato che Dio ha fatto con l'uomo vari patti :con Adamo ed Eva ,con Noè ,con Abramo e stabilisce anche un patto con noi.Cita Genesi 12:3-4,Geremia 31 :31,Matteo 26:26-27. Noi non capiamo appieno il patto che Dio ha fatto con noi se non ritorniamo alla radice (Atti 10:15).E' necessario ricevere il patto con Dio che è un patto eterno.

Nel pomeriggio molto istruttivo e piacevole il contributo di Maria Grazia Falcone rappresentante del ministero del Turismo israeliano in Italia che ha mostrato vari video turistici sull bellezza dei paesaggi israeliani e sulla proposta israeliana all'Expo 2015 di Milano con i progetti sull'ecosostenibilità.L' invito è viaggiare in Israele perchè tante sono le proposte e le offerte turistiche per ogni tasca e d ogni esigenza dalla vacanza -benessere a quella culturale e spirituale.

Il pastore Bruno Ciccarelli di Napoli ha introdotto il secondo intervento dei coniugi Mizrachi che insieme hanno incoraggiato a pregare per la pace di Gerusalemme e a sostenere il popolo ebraico.Consegna di un tallit al Pastore Ivan Basana e ad Ottavio Prato. Perchè pregare per Israele? E' la cosa giusta da fare davanti a Dio non per avere benedizione ma un contatto con Lui.I cristiani possono pregare sempre a differenza di alcune religioni che impongono tempi ed orari di preghiera. Chaya Mizrachi ha dato una serie impressionante di dati sui 50 giorni di guerra in Gaza terminata il 27 agosto 2014 e che ha permesso ad Israele di distruggere i 32 tunnel scavati dai terroristi palestinesi pagando con 72 morti israeliani e 5000 razzi intercettati da Iron Dome segnalati da sirene che hanno risuonato continuamente.Duemila israeliani feriti,bambini scioccati ed impauriti ma al termine il ministro Bibi Netaniau ha ringraziato la popolazione citando Isaia 40:1”Consolate,consolate il mio popolo”.Chaya ha dichiarato che sono stati 50 giorni durissimi ,di grande resistenza del popolo ebraico ma tutti gli israeliani sono stati UNITI perchè ne andava la loro sopravvivenza e valeva la pena combatterla.Molti gli ebrei messianici chiamati al fronte. Chaya ed Avi hanno chiesto di pregare ancora per i bambini in Israele ed anche per la figlia Devorah che verrà in Italia per due settimane per uno stage a Roma ed avrà la possibilità di entrare in contatto con politici italiani. Avi Mizrachi ha raccontato di come Dio sostiene il loro ministerio evangelistico a Tel Aviv,città secolare e perduta ,ma proprio lì Dio gli disse di andare per predicare l'evangelo agli ebrei ponendo un “altare di lode “che oggi si trova al 12° piano di un edificio. Anche il profeta Giona venne incaricato da Dio di recarsi a predicare in una città perduta nel peccato come Ninive anche se inizialmente si oppose e passò tre giorni nel ventre di un pesce prima di ubbidire.

Il pastore Bruno Ciccarelli ha ricordato l'importanza di parlare ai cuori delle persone perchè l'antisemitismo sta crescendo ed è ora di farlo con franchezza.

Ripresa della testimonianza da parte di Rachel Netanel che racconta di come Dio l'ha portata ad essere testimone in Gerusalemme da 15 anni ,da tre anni insieme al marito Gilad:esperienza non facile evangelizzare in Israele(ben 9 traslochi dovuti a persecuzione)ma Dio l'ha sostenuta e la sostien tuttora.Non si può stare in silenzio sapendo che tutta la Parola di Dio porta a Yeshua e che solo Lui puo' riportare l'uomo alla presenza di Dio come era nell'Eden prima del peccato originale. Rachel ci ha invitato a ricordarci che solo Yeshua è la luce. Breve testimonianza di Gilad che ha scelto di servire Yeshua con Rachel pur non parlando ebraico e male l'inglese sempre con l'amore di Yeshua . Finale della seconda giornata con l'intercessione di Valter Lento al suono dello Shofar.

La terza ed ultima giornata di convegno ha visto l'arrivo dell'ambasciatore d'Israele in Italia Naor Gilon che ha risposto ad alcune domande dei presenti. Ottimo il clima spirituale creato dalla Chiesa “Gesù è il Signore “di Catania del pastore Ottavio Prato che si è disposta ad accoglierci con grande cortesia,disponibilità ed amore fraterno.Grazie! Dio è fedele ed onora quelli che lo onorano.

Shalom

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