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News letter da Amzi, 6 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 6 dicembre 2017

1. Corsi di consulenza familiare

2. Sorpreso e impressionato

3. Almond ha sorriso

4. Incubo

5. Etiopi in Israele

6. Link della settimana

1. Corsi di consulenza familiare

Israel Pochtar, Comunità messianica Beth Hallel, Aschod

Da un paio di settimane abbiamo iniziato un corso di consulenza specifica per genitori, diretta anche a persone che non appartengono alla nostra chiesa. Il corso, composto da otto sezioni, ha l’obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie nell’ affrontare le numerose difficoltà della vita di tutti i giorni. A Ramle il corso ha preso inizio con la partecipazione di otto coppie, ad Aschdod con sette. Alexei, che ha partecipato con sua moglie al corso, racconta: Dopo il primo incontro: “mia moglie non è credente e nella mia situazione credo che soltanto Dio possa risolvere i problemi nella nostra relazione. In passato ho commesso molti sbagli ed ora cerco di ricostruire tutto di nuovo attraverso il pentimento e il timore di Dio, questa volta avendo come fondamento Dio soltanto.” Dopo il terzo incontro: “Mia moglie ed io siamo molto riconoscenti verso Igor e Naomi che hanno organizzato questo corso con passione, apertura e dedizione. Stiamo già utilizzando nella nostra vita familiare alcuni dei loro consigli che sono davvero utili ed efficaci!” Dopo il quinto incontro: “Cerco di trovare le parole giuste per descrivere il miracolo che è accaduto nella mia famiglia! Il 25 di ottobre mia moglie ha creduto a Gesù e ha deciso di farsi battezzare! Io non l’ho mai forzata a prendere questa decisione. Dopo aver ascoltato le parole che sono state dette durante i seminari, mia moglie ha aperto il suo cuore.” Questa è solo una delle tante vite che il Signore ha toccato in questi giorni!

2. Sorpreso e impressionato

Comunità messianica Beth HaKerem, Kiryat Haim 

Nel mese di novembre abbiamo riaperto il nostro Caffè il venerdì sera. La prima sera sono venute 14 persone che non credono ancora in Gesú, la sera successiva ancora di più. Gli ospiti si sono intrattenuti in una atmosfera confortevole a parlare dei video e degli input che sono stati trasmessi nella serata. Per piacere pregate per queste serate, perché al nemico non aggrada che in queste occasioni possano essere salvate delle persone. Da poco abbiamo ricevuto una visita da parte di un rappresentante del Fisco perché abbiamo fatto richiesta di esenzione dalle imposte. Hanno ispezionato il Caffè ed hanno chiesto “casualmente” cosa si nascondesse dietro un certo telo. Si trattava di un grosso libro di raccolta fotografica che rappresentava le varie attività della nostra comunità negli anni passati. Gli ispettori sono rimasti positivamente molto colpiti ed hanno esclamato: “Non abbiamo mai vito una cosa del genere”. Anche l’Avvocatessa che li accompagnava, una giudea religiosa, ha reagito molto positivamente. Per piacere pregate che la nostra richiesta di esenzione dalle imposte venga accettata e che il Signore tocchi i cuori di queste persone.

3. Almond ha sorriso

Rock of our Hope (Roccia della nostra speranza)

Organizzazione internazionale per attività di evangelizzazione/ La vita si presentava molto difficoltosa per Almond. Non sorrideva più da giorni. Un giorno ha sentito persone cantare davanti al Caffè dove lei lavora. Un gruppo di cinque persone ha improvvisato un concerto.Non si trattava di professionisti, ma semplicemente di cinque cristiani provenienti dalla Nuova Zelanda che sono venuti in Israele per portare la benedizione della buona novella (Vangelo). Con una chitarra e il desiderio di cantare canzoni all’aperto si sono trovati “casualmente” a cantare proprio davanti al Caffè dove lavora Almond. Le canzoni hanno toccato il cuore di Almond. Non sapeva bene cosa c’era di particolare nel gruppo o nelle canzoni, ma il suo cuore si era riempito di gioia e così è riuscita a convincere il suo capo ad invitare il gruppo a cantare nel Caffè in una delle serate successive. Il Caffè ha reso pubblico l’invito ad ascoltare il gruppo sulla sua pagina Facebook. Non sono venute tante persone, ma Almond non poteva smettere di sorridere per tutta la serata. Per piacere pregate che Almond trovi la sua gioia in Gesù.

4. Incubo

Marianna Gol, Attività di sostegno per le madri sole con i loro figli, Beerscheva

Di recente abbiamo cominciato a sostenere una madre di nome L. e suo figlio B. Lei è cresciuta nella fede in Gesù ed ha lavorato intensamente in Israele per il regno di Dio. Adesso però si trova in una situazione che non avrebbe mai immaginato possibile. Cinque anni fa ha sposato un uomo che si dichiarava credente in Gesù. Il loro matrimonio è stato celebrato davanti ad un pastore messianico e non un rabbi perciò non riconosciuto giuridicamente valido. Dopo il matrimonio il marito ha cominciato a non seguire più Gesù e ha cercato di allontanare anche L. dal Signore vietandole di visitare comunità messianiche e di ricevere telefonate senza che fossero prima da lui controllate. Dopo un anno di matrimonio è nato B. che adesso ha quattro anni. L. ha dichiarato coraggiosamente a suo marito di non voler rinunciare alla sua fede in Gesù. La risposta del marito è stata la minaccia di morte verso lei e suo figlio qualora L. non cessasse di seguire questo “culto”. L. ha preso molto sul serio la sua minaccia ed ha deciso di rifugiarsi in una Casa di Rifugio per donne insieme a suo figlio. L. ha anche chiamato il marito in giudizio e lui ha risposto davanti ad un tribunale rabbinico accusandola di non essere in grado di avere cura e tutela del figlio non essendo abbastanza “giudea”. L. si è allora rivolta agli avvocati pro bono della Casa di Rifugio dove vive, ma questi non vogliono veramente aiutarla perché crede a Gesù. L. ha trovato un altro avvocato che è molto bravo, ma pretende 75‘000 Schekel (18‘000 Euro). Lei ha raccolto 10‘000 Schekel e noi potremmo raccimolare una piccola somma per aiutarla.

5. Etiopi in Israele

One for Israel

Lo scorso fine settimana la comunità giudea etiope ha festeggiato la festa „Sigd“, in occasione della quale viene festeggiata la ricezione della Tora e la nostalgia verso Gerusalemme. Per i giudei etiopi che sono riusciti ad entrare in Israele è una giornata di grande gioia. Tuttavia la vita per i giudei di origine africana non è sempre facile quando giungono in Israele, come racconta Avi (vedi il link della settimana). Attualmente vivono in Israele circa 140‘000 giudei etiopi un terzo dei quali è nato in Israele. La maggioranza è arrivata in Israele per via aerea durante gli anni tra il 1985 e il 1991 in occasione delle cosiddette operazioni Moses e Salomon attraverso le quali Israele ha salvato migliaia di giudei etiopi che hanno fatto Aliyah (“ritorno”). Il cambiamento di posto e di vita è stato uno schock per i nuovi arrivati che oltre ad una diffusa mancanza di lavoro e povertà hanno dovuto affrontare una situazione estremamente difficile a causa del razzismo. La buona notizia è che molti giudei etiopi credono in Gesù! In /One for Israel/ abbiamo molti collaboratori e studenti etiopi che sono giudei messianici ed esistono molte comunità ed attività etiope-messianiche che operano in lingua Amhar e realizzano ottimi progetti e manifestazioni adatti alle necessità specifiche delle comunità di origine etiope.

6. Link della settimana

La storia di Avis dal buio alla luce (in lingua ebraica con sottotitoli in inglese)

<http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/SGQpTlred1g

News letter da Amzi, 23 novembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 23 novembre 2017

1. Troppo tardi??

2. Sulla spiaggia

3. Le madri e le loro preoccupazioni

4. Giudei e arabi si incontrano nel nome di Jeschua

5. Link della settimana

1. Troppo tardi

Andy Ball, Negozio Biblico, Tel Aviv

Prima che iniziassero i giorni di festa giudei, è entrato un uomo nella nostra libreria. Mentre stava fermo di fronte ad uno scaffale con le bibbie, ha detto fra sé e se: «Spero che non sia troppo tardi per incominciare a leggere nella bibbia». La nostra collaboratrice Daisy ha sentito le sue parole e ha detto: «Non è mai troppo tardi per leggere la bibbia». L’uomo ha sorriso. Allora Daisy gli ha chiesto se stava cercando una bibbia per sé o per qualcun altro. «Per me», ha risposto lui guardando Daisy negli occhi e dicendo: «Le devo raccontare la mia storia. Ero un alcolizzato e oggi aiuto ragazzi con problemi di alcool ad uscirne fuori. Quando ero ancora alcolizzato ho commesso adulterio, ma non potevo più andare avanti con la mia vita. Mi sono seduto al computer ed ho cercato su Google: ‘uomo buono vive in adulterio’. Così sono arrivato ad una pagina di Billy Graham. Su quella pagina si parlava del Salmo 51 e alla fina si invitava gli ascoltatori a chiedere in preghiera, perdono per i peccati». L‘uomo ha raccontato a Daisy come è caduto in ginocchio mentre pregava Billy Graham e come ha trovato la libreria. Poi ha comprato la sua prima bibbia. L’uomo ha chiesto a Daisy di aiutarlo a trovare il Salmo 51. Con le lacrime agli occhi ha cominciato a leggere. Poi ha lasciato il negozio ed ha iniziato una nuova vita. Daisy gli ha dato una lista di comunità cristiane a Tel Aviv e lo ha invitato a passare al negozio ogni volta che lo desidera. Sappiamo che va regolarmente in una chiesa e che ha iniziato i suoi primi passi nella sua nuova vita. Per piacere pregate per lui.

2. Sulla spiaggia

Fadi Ramadan, Movimento missionario per i bambini, Nazareth

Di solito non mi siedo sulla spiaggia ad aspettare che il mio collega finisca il suo incontro. Questa volta però era nel piano di Dio. Questa volta ero seduto là, con lo sguardo verso il mare mediterraneo esaminando alcuni documenti che avevo tra le mani. Due ragazze arabe-musulmane che giocavano con le loro Hoverboards si sono avvicinate. Hanno visto che stavo leggendo qualcosa in inglese e così hanno pensato che fossi uno straniero. Ho sentito che dicevano fra di loro che stavo studiando. A sorpresa io le ho salutate in arabo: «Marhaba!» Volevano sapere quale fosse il mio lavoro e così si sono sedute davanti a me ed hanno detto: «Ci insegni qualcosa sulla fede cristiana, ci interessa!». Ho preso il mio libricino senza parole, che porto sempre con me e ho spiegato loro il vangelo. Per piacere pregate per le giovani ragazze (frequentano la sesta classe), perché incontrino altri cristiani e ricevano la salvezza.

3. Le madri e le loro preoccupazioni

Marianna Gol, lavora con madri che crescono sole i loro figli, Beerscheva

Vorrei comunicarvi due richieste di preghiera di alcune madri che assistiamo. M. ha un figlio. Già da tempo preghiamo per lei. Ha un tumore nel cervello e in altre parti del suo corpo. Ha già subito diverse operazioni ed al momento le sue condizioni di salute sono piuttosto stabili, però ha problemi finanziari. Suo figlio, che al momento serve nell’esercito, ha accettato Jeschua nel suo cuore. Per piacere pregate per lei. A. ha due figlie. Quella più grande, L., è molto aggressiva e minaccia sia la madre che la sorella. L. dovrebbe servire nell’esercito, ma più volte ha mancato all’adempimento del suo dovere senza autorizzazione e perciò è finita in prigione. L’appartamento dove vive la famiglia appartiene alla madre e al suo ex-marito. Il padre ha concesso alla figlia di abitare nell’appartamento e questo ha portato la madre e l’altra figlia in una situazione difficile. Pregate perché si trovi una soluzione a questo problema.

4. Giudei e arabi si incontrano nel nome di Jeshua One for Israel

Centinaia di giudei e arabi seguaci di Gesù si sono incontrati lo scorso Schabbat in una foresta della Galilea, per lodare insieme il Signore. Hanno cantato in arabo e in ebraico, sono stati dati messaggi dalla parola di Dio, ma la maggior parte del tempo è stato trascorso in preghiera per scongiurare Dio di risvegliare il suo popolo. Un pastore giudeo-messianico ha detto: «Siamo un gruppo di pastori provenienti da diverse chiese della Galilea che preparano questo evento ogni anno per riunire i cuori di credenti giudei e arabi. In questo evento l’atmosfera è davvero speciale. Il punto focale è l’unità di fede e il risveglio dei credenti.» Un pastore arabo ha ribadito: «sono qui per proclamare che il corpo del Messia vive ed invitare altri ad unirsi a questo corpo. L‘unità di fede é molto importante!» Un altro pastore arabo ha aggiunto: «Veniamo ogni anno a questo incontro perché per noi è molto importante. È una delle poche occasioni per lodare insieme il Signore … in ebraico, arabo, russo, per condividere testimonianze e pregare insieme.»

Vi invitiamo a guardare il link della settimana.

5. Link della settimana

Incontro annuale di comunitá giudee e arabe della Galilea (i testi in ebraico sono con sottotitoli in inglese, alcuni passaggi nel Notiziario 4 sono in parte tradotti in inglese)

<http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/NMKrKKBee-s

*amzi-focus-israel.net         Messianic Jews and Arab Christians

News da Amzi, 25 settembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele

amzi, 25 settembre 2017 Shana Tova! Buon anno 5778!

1. In Turchia

2. Nel mezzo della notte

3. Unità al centro di riabilitazione

4. Carcasi aiuto

1. In Turchia

Comunità messianica Grazia e Verità, Rishon LeZion

A Marzo abbiamo mandato Bill, un membro della nostra chiesa, in una breve missione in Turchia. Per noi era importante che Bill lavorasse sotto la guida di una chiesa locale e così il suo primo volo lo ha portato a Izmir, dove il nostro pastore è in contatto con una chiesa riformata. Dopo aver incoraggiato per qualche tempo quella chiesa, ha proseguito il viaggio ad Antalya, una città turistica nominata già negli Atti degli Apostoli 14:25 con il nome di Attalia. Lì abbiamo contatto con una chiesa iraniana che ha bisogno di letteratura e in particolare di Bibbie in lingua farsi (persiano). La chiesa si trova in una situazione speciale: sta crescendo rapidamente per l’arrivo di numerosi rifugiati. Molti di loro si uniscono alla chiesa perché sperano di essere così riconosciuti come rifugiati e di poter continuare il viaggio verso l’Europa. Dio usa queste circostanze per raggiungere le persone. La nostra chiesa ha mandato ad Antalya un gran numero di libri e di scritti in farsi. Pregate che le persone lì imparino a conoscere Gesù.

2. Nel mezzo della notte

Rachel Netanel, Beth Netanel, Gerusalemme/

Di recente, nelle vicinanze della nostra abitazione si è rotta una tubatura dell’acqua per cui non abbiamo più avuto acqua in casa. Anche la nostra vicina, che continua a odiarci anche dopo tanti anni, ha subito la stessa sorte. Abbiamo telefonato alle autorità cittadine e dopo poco tempo sono arrivati degli operai che ci hanno assicurato di riparare il danno. Così mi sono messa in cammino per fare la spesa. Quando sono ritornata, gli operai erano partiti ma l’acqua ancora non arrivava. Telefonando un’altra volta in comune, l’impiegato mi ha assicurato che gli operai avevano fatto tutto il necessario e che la mancanza di acqua doveva essere causata da un problema in casa nostra. Ho chiamato l’idraulico che è venuto subito, ha fatto un sopralluogo e mi ha spiegato che al momento non arrivava proprio acqua dalla rete cittadina alla nostra casa. Questa volta ho chiesto a lui di telefonare in comune e di spiegare la situazione. Quando infine sono arrivati due operai erano le dieci di sera. Uno di loro era già stato qui e ha ipotizzato che il collega sia stato corrotto dalla vicina, per cui non aveva riallacciato il nostro impianto alla rete cittadina. Gli operai hanno lavorato fino alle due di mattina per rimettere a posto tutto. Ho preparato loro del succo di frutta fresco e, mentre hanno ascoltato con grande interesse, ho spiegato loro il mio lavoro. Uno degli operai ha intenzione di tornare a casa nostra insieme con la moglie perché io possa raccontare tutto anche a lei. Gli ho detto che Dio era cosciente del suo interesse e che per questa ragione ha permesso il guasto alla tubatura.

3. Unità al centro di riabilitazione

Centro di riabilitazione Beth HaJeshua, Gerusalemme

Al momento al centro di riabilitazione vivono uomini provenienti da ambienti totalmente diversi. Uno di loro è Amir, cresciuto in una famiglia di beduini islamici. Altri assolventi del nostro programma sono ebrei russi immigrati dall’ex Unione Sovietica. Questa varietà da una parte è una sfida che richiede impegno, dall’altra vale la pena. Abbiamo l’impressione che Dio ci abbia chiamati ad accogliere nel nostro centro anche uomini arabi. „Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione, … per creare in sé stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace“ (Ef 2:14 e15).

4. Carcasi aiuto

Opera di discepolato Lech Lecha

Nove mesi fa la famiglia del nostro collaboratore arabo-cristiano Ibrahim ha accusato un grave colpo: a Nivin, moglie e madre, è stato diagnosticato un tumore al cervello. Grazie a Dio, con un solo intervento chirurgico il tumore è potuto essere asportato. Oggi Nivin continua a riprendersi dai postumi di tale operazione; è seduta in una sedia a rotelle e non può occuparsi personalmente dei lavori domestici. Ibrahim, il marito di Nivin, collabora da più di quattro anni con Lech Lecha e Netivah. Da quando la moglie si è ammalata, è prevalentemente a casa e non è potuto ritornare in servizio. Dato che Nivin non è riconosciuta dall’assicurazione nazionale contro la malattia, non percepisce alcun sostegno da parte dello stato. Per questa ragione siamo alla ricerca di una volontaria che sia disposta ad aiutare Nivin, a curarsi della casa e dei suoi figli. - Lingue: arabo, ebraico o inglese - Durata: sei mesi, a partire da ottobre o novembre - 5 giorni la settimana, 10 ore al giorno - Denaro per piccole spese, vitto e alloggio. Per ulteriori informazioni rivolgetevi in lingua inglese a Talia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Pregate per Nivin e la sua famiglia.

 

focus-israel.net

News da Amzi, 31 luglio 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele

amzi, 31 luglio 2017

1. Esaudimento inaspettato

2. La donna con la burka

3. Nessuna negromante

4. Incoraggiamento

5. Link della settimana

1. Esaudimento inaspettato

Comunità messianica Beth HaKerem, Kiryat Haim

I nostri incontri di preghiera del mercoledì sono sempre più benedetti. Ultimamente i responsabili sono dovuti assentarsi per una riunione e così altri hanno assunto la guida. Una partecipante ha avuto l’impressione che si dovesse pregare per la “purificazione” della zona. Purtroppo nel quartiere in cui si trova il nostro edificio, girano molte prostitute e alcolisti. Così hanno pregato insieme che il Signore avesse pietà, trasformasse i cuori e si rivelasse alle persone in modo che potessero essere salvate. Quando i partecipanti sono tornati a casa, dopo la riunione di preghiera, tutto era tranquillo. In seguito, quando è stata la volta dei responsabili, questi hanno visto che la polizia stava allontanando delle donne che si prostituivano. È stata una risposta inaspettata alle preghiere, ma la sapienza di Dio è superiore alla nostra.

Poco tempo fa Mussa, una signora della nostra chiesa, ha parlato con un uomo in strada. Questi le ha raccontato che stava per essere operato a causa di un’allergia e di polipi che gli ostacolavano la respirazione. Lui non crede in Jeshua ma Mussa gli ha chiesto il permesso di pregare per lui e lui ha accettato. Quando lei lo ha incontrato ancora, la settimana successiva, lui le ha riferito che l’operazione non era più necessaria perché era guarito. Pregate che si rivolga a chi lo ha guarito.

2. La donna con la burka

Centro di riabilitazione Beth Nitzachon, Haifa

Di recente, in occasione di una giornata dalle porte aperte, abbiamo visitato l‘Israel College of the Bible a Netanya insieme con i partecipanti che stanno per concludere il nostro programma di riabilitazione. Speravamo che i nostri uomini ne uscissero motivati e incoraggiati a diventare anche loro un giorno degli studenti della Parola di Dio. Abbiamo vissuto una giornata interessante e goduto una bella comunione con i credenti venuti da tutto Israele. Durante la sessione principale ha parlato una ex musulmana proveniente dal Kuwait. Mentre parlava, indossava una burqa per far capire al pubblico cosa significa vivere come donna in una società islamica. Ha raccontato la storia commovente di come è giunta alla fede in Yasua (Gesù) e di come Gesù le ha dato una rivelazione e un amore per Israele. Questo incontro ha lasciato una profonda impressione nei partecipanti musulmani del nostro programma.

3. Nessuna negromante

Rachel Netanel, Beth Netanel, Gerusalemme

Molti israeliani sentono parlare di quello che faccio e talvolta lo capiscono in modo del tutto errato. Tuttavia lo Spirito Santo corregge sempre questi errori. Qualche giorno fa ho ricevuto, per esempio, la telefonata da una giovane donna israeliana che aveva sentito dire che parlo con i defunti e sono un’astrologa. Ho riso sonoramente quando l’ho sentito e le ho detto: „Lei sa quanto la ama Dio? Ha fatto proprio bene a rivolgersi a me! Sono un’ebrea messianica e credo nel Dio di Abraamo, Isacco e Giacobbe. I nostri padri non avevano ancora il Tenakh (AT) ma hanno creduto.“ Ho poi continuato a raccontare dei profeti e delle loro profezie che si sono realizzate nel passato e si stanno avverando nel presente. Sono cose importanti per ognuno di noi. A questo punto la donna era talmente interessata da chiedermi se potesse venire da me invece che andare da un astrologo. Stava programmando una festa di compleanno per il suo compagno e voleva introdurre qualcosa di „spirituale“ e di insolito nella festa. Mi ha chiesto di venire con il compagno e le loro figlie. Le ho proposto che se avesse accettato di svolgere la festa di compleanno a casa nostra, l’avrei reso un evento che sarebbe piaciuto a tutti. Contemporaneamente tutti si sarebbero resi conto di quanto Dio li ami. L’idea le è piaciuta a tal punto che ora mi scrive giornalmente, come se fossimo vecchie amiche. Alleluia!

4. Incoraggiamento

Renate Jiryis, Chiesa evangelica libera arabo-cristiana, Tarshiha

Nei giorni scorsi ha avuto luogo il convegno estivo per famiglie (13-16 luglio) con temperature che hanno in parte superato i 40 gradi ma che non hanno tuttavia rovinato l’evento. Siamo stati benedetti dall’esposizione fondata della Parola di Dio, da parte del nostro ospite e relatore pastor Sameh Metry, da una gioiosa comunione e dalla potente presenza di Dio. Con più di 140 persone venute da Rama, Tarshiha e dintorni, il kibbutz era quasi completamente occupato da credenti. La domenica mattina, prima della Cena del Signore, abbiamo ascoltato delle testimonianze di guarigioni e di preghiere esaudite. Dio è fedele! Grazie per tutte le vostre preghiere! Dopo un lungo periodo di preghiera il Signore ci ha anche benedetti con l’arrivo di un responsabile per il gruppo dei giovani. Si tratta di Benjamin, un tedesco che ha sposato un’israeliana. Il convegno è stato una buona occasione per lui per conoscere i giovani. Pregate che superi la barriera della lingua, si ambienti rapidamente nella cultura e trovi un’organizzazione che lo sostenga. Pregate inoltre per la protezione della moglie Alex che aspetta un bambino e ha una gravidanza a rischio. Sul nostro terreno edificabile scade fra due mesi il termine di ricorso. Continuiamo ad aspettare il documento dal Ministero degli Interni. Vi siamo riconoscenti se continuerete a pregare per questo e per il finanziamento del nostro progetto.

5. Link della settimana

Gruppo messianico israeliano MIQEDEM con Jamie Hilsden (ex. responsabile della lode presso la King of Kings Community, Gerusalemme) e Shai Sol, diventata famosa per aver affermato apertamente di essere un’ebrea messianica davanti alla giuria della castingshow HaKochav Haba /(The Next Star). I canti del gruppo sono costituiti esclusivamente da testi biblici in ebraico antico, ossia dall’Antico Testamento.


https://youtu.be/DKR86Pha-kc

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