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Attualità

Attualità (530)

Video: che cosa diavolo vi ha fatto Israele?

Oggi, 16 agosto, non escono i

giornali. IC esce lo stesso con un video dal titolo "Che cosa diavolo vi ha fatto Israele?", sottotitolato in italiano da Giorgio Pavoncello. Le immagini mostrano la vera natura di Israele, che dovrebbe azzerare ogni critica dei suoi detrattori contro lo stesso diritto di esistere dello Stato ebraico.

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Revive Israel :Qual è la situazione per gli ebrei messianici in Israele? | La Pietra Modificata

di Eitan Shishkoff

Qual è il posto degli ebrei messianici nella società israeliana?

Quando un credente ebreo in Yeshua si candida a diventare un cittadino israeliano secondo la "Legge del ritorno", viene ricevuto come qualsiasi altro ebreo che ritorna nella nostra patria biblica?

Quando cerchi di acquistare o affittare una proprietà come ministero messianico, c'è discriminazione?

Quando un discepolo israeliano del Messia moderno chiede di essere assunto, quel credente avrà le stesse opportunità di essere assunto?

Mentre le risposte a queste domande possono essere varie e variare a seconda della situazione, la linea di fondo è che non godiamo di uguali diritti come gli altri ebrei tornati nella terra di Abramo, Isacco e Giacobbe.

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EC4I - Comunicato Stampa- Le nazioni finanziatrici avviano un processo di revisione sui testi scolastici palestinesi dopo le diffuse critiche sull’incitamento all’odio ed alla radicalizzazione dei programmi scolastici

Londra, 15 agosto 2018 – La comunità internazionale, guidata dalla Commissione Europea, avvia un processo di revisione dei libri di testo palestinesi dopo la rivelazione che il nuovo programma scolastico, introdotto nell’autunno scorso, non prepara gli studenti palestinesi alla pace ed alla coesistenza con gli israeliani, ma piuttosto all’odio ed al radicalismo.

Degli esempi concreti di incitamento all’odio presenti nei libri scolastici sono stati presentati a numerosi governi nazionali trai quali a quelli di Londra, Bruxelles ed Helsinki, all’inizio del corrente anno, ed hanno suscitato l’attenzione di media internazionali. Sia in Finlandia che in Gran Bretagna gli esempi di odio contenuti nei testi scolastici palestinesi, finanziati dalle tasse pagate dai contribuenti europei, hanno suscitato nuove opinioni. Dopo molti anni di silenzio e negazione, molti paesi finanziatori hanno cominciato a reagire.

In una risposta ufficiale, grazie alla campagna avviata dalla Coalizione Europea per Israele in Finlandia, il governo finnico nella metà del giugno scorso ha dichiarato che “Il governo finlandese non accetta discorsi di odio e che è importante che gli esempi di incitamento all’odio siano stati accuratamente esaminati da esperti neutrali”. Il governo finnico, che è attualmente alla presidenza del Gruppo di Coordinamento della UE, l’organismo responsabile dei finanziamenti e della supervisione sull’Autorità Palestinese per quanto riguarda l’istruzione, ha annunciato che sta organizzando un piano di revisione insieme alla Commissione Europea.

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Israele - Legge/Stato

Di seguito riportiamo alcuni articoli che commentano la questione della Legge/Stato emanata in Israele il mese scorso

 

Israele Stato nazionale ebraico. Una legge importante

di Giorgio Sacerdoti, giurista

 

Israele e la crisi per la Legge sullo Stato Nazione: tre aspetti da distinguere

di Giovanni Quer

Una legge importante e positiva che proclama lo Stato nazionale del popolo ebraico e per questo fa infuriare i nemici di Israele

di Ugo Volli

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Ahed Tamimi: da Pallywood a Hollywood?

di Paolo Farina

Il 30 dicembre 2012 Erdogan (Primo Ministro della Turchia) ha incontrato Ahed Tamimi, allora tredicenne, a Şanlıurfa capoluogo dell’anonima provincia, che conta circa 450.000 abitanti di diverse etnie: curdi, turchi e arabi. Fino all’inizio del secolo la popolazione della città era per un terzo costituita da cristiani, soprattutto armeni, decimati dal genocidio del 1915-16 o emigrati per non essere decimati. Ahed assieme alla madre Neriman Tamimi ha fatto colazione in albergo con Erdogan e dopo averci parlato, l’allora Primo Ministro oggi Presidente ha elargito alcuni regali sia a lei, sia alla famiglia. “L’attrice”, protagonista di molti filmati di Pallywood e di molte provocazioni nei confronti dell’esercito israeliano e di cittadini israeliani si trovava in Turchia, perché premiata il 26 dicembre 2012 con il “Handala Courage Award”(Anatolia News Agency, Dayli News Turchia). La sua premiazione l’ha portata a presenziare a vari eventi in Turchia a sostegno della Palestina o presunta tale.

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Flottiglia per Gaza

Flottiglia per Gaza: una messinscena che serve solo a rinforzare il terrorismo palestinese Una flottiglia che cerca solo di permettere agli assassini di avere accesso alle armi e i sindaci che sono solidali con questa complicità

di Ugo Volli

Flottiglia per Gaza: una messa in scena che serve solo a rinforzare il terrorismo palestinese. Ci sono molti tipi di assassini. Fra le altre possibili classificazioni, è bene distinguere fra coloro che uccidono sapendo di commettere un atto gravissimo e colpevole, ma lo fanno lo stesso per odio, interesse, rabbia, e coloro che invece pretendono di compiere un atto meritorio uccidendo degli esseri umani che magari non conoscono e che non hanno fatto loro alcun male. Di questa seconda categoria, più perversa perché si proclama innocente, anzi meritevole, fanno parte in genere gli antisemiti. Essi infatti uccidono gli ebrei in quanto “deicidi”, negatori della divinità di Gesù o della profezia di Maometto o della bontà del comunismo, oppure in quanto colpevoli di fantasmatici delitti come l’avvelenamento dei pozzi o l’impasto del pane azzimo con sangue cristiano. In tempi moderni, gli assassini di ebrei si sono giustificati, anzi vantati dei loro atti, attribuendo alle loro vittime un’inferiorità razziale, il dominio economico del mondo, l’usura, l’oppressione del popolo tedesco o di quello palestinese. In tutti questi casi, a fianco degli assassini non sono mancati sostenitori, tifosi, apologeti e propagandisti: colpevoli di concorso in quegli omicidi e ancor di più di averli provocati fornendo le ragioni ideologiche che servivano agli assassini per esaltare il loro crimine.

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News letter da Amzi 27 luglio 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 27 luglio  2018

1. Una vera esperienza di fede

2. Quando la vita dà dei limoni

3. Definire la questione con Gesù

4.Link settimanale/Appuntamenti/ formulari d’ordine

1. Una vera esperienza di fede

Lechlcha Team, Ramat Gan/ Il 15 luglio abbiamo concluso il nostro 25 esimo corso di discepolato! È stata una vera esperienza di fede attraverso la quale sia noi collaboratori sia gli studenti abbiamo potuto riflettere sulla nostra vocazione da un punto di vista personale e collettivo. In qualità di membro o partecipante di Lechlcha abbiamo potuto inoltre riflettere sulla direzione che ha preso Lechlcha negli ultimi tre mesi. È stata una grande gioia per noi vedere che anche una coppia appena sposata ha partecipato al nostro corso di discepolato. Insieme a questa coppia abbiamo avuto anche 8 giovani uomini e 5 giovani donne allegre e ricolme di talenti. L'evangelizzazione è per noi una componente irrinunciabile del discepolato! Vogliamo diffondere la buona notizia di Gesù alle persone intorno a noi e fino agli estremi confini della terra. Per noi che siamo in Israele è un grande privilegio essere una luce per le nazioni. Il 3. Agosto un Team di Lechlcha di 6 persone partirà per l'Uganda per procedere con un progetto che abbiamo iniziato anni fa. Aiutiamo nella costruzione di una scuola per orfani, collaboriamo con le chiese del posto e con varie attività per bambini. Pregate per favore insieme a noi per il team in Uganda per salute, sicurezza e la possibilità di diffondere il più possibile il messaggio dell'amore Dio a tutte le persone che incontreranno. Pregate anche per Yohanan e la sua famiglia che viaggeranno fino a fine Agosto negli USA per visitare i loro parenti. Pregate anche per Alon e la sua famiglia nel loro anno Sabbatico perchè possa essere un anno di pace e riposo per lui e la sua famiglia. Pregate per i prossimi 6 mesi, perchè il Signore ci offra più collaboratori per il prossimo corso. Pregate insieme a noi per i sostegni finanziari necessari per avviare il programma di autunno nei prossimi 6 mesi. Pregate per gli studenti che il Signore vorrà avere qui, perchè Dio possa operare nei loro cuori e possano sperimentare una chiara guida dello Spirito.

2. Quando la vita dà dei limoni

Rachel Netanel, Beit Netanel, Ein Kerem

Un paio di settimane fa sono caduta sul sentiero di pietre nel nostro giardino. Non ho idea di come sia successo, ma all'improvviso mi sono ritrovata con la schiena per terra e una gamba rotta. Gloria a Dio, Gilad era a casa ed ha potuto aiutarmi portandomi all'ospedale. Ho colpito anche la testa, ma grazie a Dio mi sono rotta solo la gamba. Anche se sono convinta che la mia caduta non è stata provocata dal Signore, voglio usare questa situazione per prendermi più tempo per leggere la sua parola, pregare e per scrivervi. Ho pensato ad un proverbio inglese che dice :quando la vita ti dà dei limoni (cioè qualcosa di amaro, non piacevole), cerca di ricavarne una limonata. Adesso mi godo la pace e una limonata.

3. Definire la questione con Gesù

Marianna Gol, Correnti nel deserto, Omer

Durante il nostro campo giovani sono successe grandi cose, ma una voglio raccontarvela. C'era un ragazzo che già dopo il primo studio biblico è andato dal capogruppo perchè voleva essere benedetto. Il capogruppo gli ha chiesto come è la sua situazione di fede e lui ha risposto di essere ateo. Il capogruppo dopo aver detto ok, lo ha benedetto e poi se ne è andato. Dopo il successivo studio biblico lo stesso giovane è tornato dal capogruppo per essere di nuovo benedetto. Il capo gruppo gli ha chiesto perchè volesse essere benedetto visto che era ateista. Il giovane ha risposto di non essere più ateista, di avere tante domande e che rifletteva molto su diverse cose. Il capo gruppo dopo aver parlato un po' con lui gli ha chiesto se voleva accettare Gesù nel suo cuore. Lui gli ha risposto che non voleva ancora, ma voleva essere sempre benedetto - questo ogni giorno della settimana. Alla fine, l'ultimo giorno è andato dal suo capogruppo, il quale lo aveva accolto sempre con amore e gentilezza, per definire la questione con Gesù. Hanno pregato insieme ed hanno parlato per un po' di diverse cose e così la vita di questo giovane è cambiata per sempre.

4. Link della settimana

Correnti nel deserto (in inglese)

http://u12626-3.web01.vigbo.com/galery#streams-in-the-desert-promo


amzi-focus-israel.net

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Attacchi continui da Gaza su Israele Breaking News, di Vito Anav

Allarmi antimissili sono risuonati nel pomeriggio di ieri nella Regione di Eshkol. Un colpo di mortaio, sparato dai terroristi di Hamas dalla Striscia di Gaza , e` scoppiato vicino ad una stalla in un Kibbutz della Regione.

Rispondendo al fuoco, un carrarmato di IDF ha sparato su una postazione di Hamas nella Striscia distruggendola. Fino ad ora si contano nelle zone israeliani limitrofe alla Striscia di Gaza 14 incendi, alcuni ancora in corso di spegnimento. Nella prima serata il Ministro della Difesa Lieberman si e` consultato con Capo di Stato Maggiore, con Comandante Intelligence militare, con il Comandante del Comando Sud , Comandante Operazioni di IDF . Nella tarda mattina IDF aveva colpito dall’aria una cellula terroristica che stava inviando Aerostati incendiari dalla Striscia, vicino ad una postazione di Hamas, neutralizzando la cellula e distruggendo la postazione. Fonti palestinesi riportano di un morto e tre feriti , tutti appartenenti a Hamas. Il Portavoce Militare ha dichiarato:” IDF considera estremamente gravi le azioni militari che sta seguitando a sostenere Hamas e usera` ogni mezzo per impedirle e scoraggiarle.”

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Israele-Gaza, la ricostruzione dei missili lanciati da Hamas

Israele, Gaza, Hamas e missili.

Sono i quattro protagonisti di un fine settimana di paura per i cittadini israeliani che vivono nel sud del paese, costretti a convivere sotto la pressione del lancio di missili sparati da Hamas. Dalla Striscia, infatti, solo nel fine settimana scorso, sono stati lanciati circa 130 missili contro il territorio israeliano.

Gli abitanti della città e dei villaggi nella parte meridionale dello Stato ebraico sono stati costretti a tenersi a 15 secondi dai rifugi, il tempo massimo per potersi mettere in salvo. Eshkol, Kisufim, Sderot, Nir Am, zona industriale di Ashkelon sono state fatte oggetto di un numeroso lancio di missili, caduti anche in prossimità di un parco giochi di un asilo e di una sinagoga, nonché vicino alle case dei civili. Parco giochi: bambini. Sinagoga: religione. Case: civili.

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Perché Israele non si libera di Hamas con un’operazione militare?

Di Ugo Volli

L’ondata di attacchi con razzi e mortai che Hamas ha compito contro Israele fra sabato e domenica sembra essersi conclusa in una fragile tregua, ma già sono partiti nuovi proiettili, vi sono stati nuovi lanci di palloni incendiari e Israele ha reagito con contrattacchi dell’aeronautica o di droni. Il capo di Hamas ha minacciato aggressioni “più intense”. E Netanyahu e Lieberman hanno ammonito che il cessate il fuoco non significa tolleranza per gli attacchi incendiari e che Hamas pagherà il prezzo delle sue azioni. Israele però in tutta questa faccenda ha mostrato molta moderazione. Non ha cercato di eliminare fisicamente chi lancia palloni e aquiloni incendiari, non ha usato la sua potenza per attaccare davvero Hamas a Gaza e non ha organizzato una spedizione militare su Gaza, anche se ha colpito pesantemente le infrastrutture militari di Hamas. Ci si può chiedere il perché. Perché Israele non si libera di Hamas, dopo tutte le recenti provocazioni, con un’operazione decisa su Gaza?

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