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Rachel Netanel

Rachel Netanel

Responsabile di Beit Netanel di En Kerem. E’ nata a Gerusalemme da famiglia ebrea sefardita di origine marocchina. Conosce bene la nostra realtà avendo dapprima studiato moda in Italia e successivamente gestito un ristorante kosher a Milano.

URL del sito web: http://www.rachelnetanel.net/

Beit Netanel News Giugno 2015

Cari amici e partner, Benedirò il Signore, in ogni tempo: sulla mia bocca sempre la sua lode. Gioisco nel Signore Salmo 34

Questo mese, ho due diverse storie da condividere, e in ognuna di esse, Dio è stato fedele. 14 anni fa quando vivevo a Gerusalemme, sono andata in un negozio dove ho incontrato un giovane (E) per la strada, e avevo notato quanto era triste. Quando gli chiesi il perché della sua tristezza mi disse che quel fine settimana, era uscito dalla prigione per il week end, ma non aveva un luogo dove andare. Gli dissi che Dio mi aveva mandato a lui per tempi come questi, e lo invitai a stare con noi, a Gerusalemme. E’ stato con noi per tutto lo Shabat e domenica doveva rientrare in prigione. Gli diedi il mio biglietto da visita, in modo che potesse chiamarmi nuovamente. Dopo un mese, andai a visitarlo in prigione, e gli diedi un video su Yeshua. La guardia del carcere disse che non poteva vederlo, se prima non verificavano il video, per vedere cos’era. Mi sono detta, Alleluia! Adesso il video sarà visto anche dalle guardie giurate del carcere! Per mia sorpresa, la guardia non solo lo disse, ma lo fece, così tutti lo videro. Gloria a Dio! Dopo qualche mese, E. è stato rilasciato dal carcere e lo potei vedere ancora una volta. Era drogato e cadde letteralmente, per strada, di fronte a me. Con grande difficoltà sono riuscita a portarlo a casa, ma non passò troppo tempo, che ritornò in prigione. Non lo vidi per tutti gli anni a seguire, finchè mi è venuto incontro al mercato. Mi ha detto: Rachel, ti ricordi di me? Dopo breve,l’ho riconosciuto e abbiamo iniziato a parlare. Aveva trascorso del tempo in prigione, dove aveva studiato, ottenendo un certificato, per aiutare altri coinvolti nel vortice della droga. Ma la prima cosa che mi disse, è stata: “per favore aiutami come hai fatto la volta scorsa, perché voglio uscire da questo stile di vita. Aveva finito di usare droghe, ma aveva ancora una vita miserabile. Io gli ho detto che se era serio su questo cambiamento, io lo avrei aiutato, altrimenti non avevo tempo da perdere. Quindi mi chiamo’ nuovamente, ed ho potuto constatare che era serio sul fatto, per cui l' ho invitato a incontrare Asheer, a Yad Hashmona. Da Asheer ha accettato il Signore e io gli ho detto che era una passo importante. Basta con il gioco. Siamo andati a mangiare insieme, ed ha chiamato il figlio di 14 anni, invitandolo ad incontrarsi. Il figlio è voluto venire un giovedì con i suoi amici. Quando gli ho parlato al telefono, gli ho riferito che suo padre adesso era un uomo nuovo, e che lui avrebbe incontrato una persona cambiata.

Per me questo è stato il raccolto di Shavuot (pentecoste), che è il tempo del raccolto. L’altro evento che ha avuto luogo, mi ha veramente scossa. E’ avvenuto poco prima della festa di Shavuot e lo Spirito Santo ha messo nel mio cuore di visitare una coppia con i quali abbiamo fatto amicizia durante l' evento "open house", lo scorso anno. Per tutta la settimana erano nel mio cuore, così li ho chiamati per invitarli per la serata della festa. Amano la mia cucina marrocchina, specialmente il pesce, così mi hanno chiesto se cucinavo a casa loro. Per me è un fatto inusuale durante la festa, perché normalmente non andiamo ospiti durante questa festa, ma siamo noi che intratteniamo altri da noi. Però sapevo che il Signore voleva che ci andassimo, senza sapere il perché. Quando siamo arrivati, abbiamo incontrato un’altra coppia, che era stata invitata. Siamo stati presentati come una coppia di Gerusalemme che crede in Yeshua. I'uomo di questa coppia era incuriosito e mi ha fatto molte domande. Gli ho raccontato come sono passata da una famiglia ebraica religiosa, alla fede in Yeshua. Lui era talmente interessato, che ho cercato di condividere il più possibile, e visto che voleva sapere di più, l'ho invitato a visitarci, a casa nostra. Ma dopo due giorni, ha avuto un attacco di cuore ed è morto. Aveva solo 52 anni. Siamo andati anche noi a fare Shiva (il periodo di pianto) con la sua famiglia e li ho incontrato i suoi due figli e altri membri della famiglia. Ho pregato che il messaggio che ha sentito, lo abbia salvato.

Adesso ho capito perché dovevo andare e condividere il Vangelo, quel giorno. Carissimi, non sappiamo mai quanto sia importante obbedire a Dio, a non ignorare ciò che Lui ci ispira. Che lezione è stata, per me! Quanto è importante evangelizzare!

Devo condividere il vangelo con quante più persone possibile, e mai tirarmi indietro, perchè non sappiamo cosa ci riserva il futuro Un’altra piccola storia è avvenuta mentre ero in visita da mio figlio, ad Haifa. Lui ha una donna musulmana che va a pulire la sua casa. Parlando con lei le ho detto che ero una Messianica e quando mi ha chiesto cosa significava, le ho spiegato che quel Issa in cui lei credeva, era Yeshua, Il Messia del mondo. Le ho detto che tutto quello che è scritto nella Torah è vero e che parla di Yeashua e non di maometto. Che Dio non è un Dio di religione, ma di relazione. Lui è il Dio di Abramo, che è il padre di Ebrei e Arabi. Quando è andata via, mi ha dato un forte abbraccio e le ho promesso di portarle un Nuovo Testamento, in Arabo.

Come molti sanno, stiamo lottando una battaglia legale con le autorità religiose musulmane (Waqf) da molti anni, riguardo alla strada che porta a casa nostra. La Waqf si rifiuta di terminare la strada che avevano incominciato, e terminato all’angolo del muro del mio giardino, dove insistono che io butti il muro e taglio le mie piante. Io mi rifiuto di farlo, legalmente sono loro nell’errore. Ma è difficile lottare contro di loro. Quindi Gilad sta lavorando duramente per finire lui stesso il lavoro. Abbiamo pagato per questa strada con i fondi di Beit Natanel che sono terminati; ma la strada che Gilad sta costruendo è veramente bellissima. E un lavoratore dotato e finalmente le persone hanno accesso alla nostra casa su una strada vera e propria. Pregate affinchè i musulmani non si vendichino e danneggino la strada e per il rimborso delle spese sostenute. Sono stanca di lottare per questa causa in tribunale, e credo che il Signore possa provvedere in altri modi.

Carissimi, vi ringrazio per il vostro amore e il vostro supporto. Sappiamo che le vostre preghiere ci sostengono nei momenti difficili. Siate incoraggiati a condividere il vangelo in ogni occasione che avete. "Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità" (Atti 1,7) ".......consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo" (Romani 13:11)

Con amore indiviso nel nostro Messia, Yeshua Rachel e Gilad

Per amor di Sion io non tacerò, per amor di Gerusalemme io non mi darò posa, finché la sua giustizia non spunti come l'aurora, la sua salvezza come una fiaccola fiammeggiante.Is 62,1

 

(trad. di Anna M. Sedda)

Beit Netanel News

8 Maggio, 2015

Cari amici e partners Pace e calorosi saluti da Ein Kerem Benedite il Signore in ogni tempo, nelle mie labbra sempre la sua lode Sal 34, 1 E’ passato un pò di tempo dalla mia ultima newsletter; questi 2 ultimi mesi sono stati molto impegnativi, con la Pasqua e tante altre attività. Voglio darvi alcune informazioni sulle nostre attività, in queste ultime settimane Sono stata onorata d’aver ospitato un gruppo di soldati Messianici nella nostra casa, qualche settimana fa. E’ stato molto edificante vedere questi giovani, così affamati dalla parola di Dio. Abbiamo studiato la Torah settimanale insieme, e avute bellissime discussioni sulla Parola di Dio. Mia nipote era presente con il suo figlioletto sordo, che non puo’ ne’ parlare ne’ sentire. Un tempo era un’ebrea osservante, ma Dio le ha toccato il cuore, ed è molto bello vederla senza il classico turbante che le copre i capelli. E’ rimasta molto impressionata dai giovani soldati, dal loro modo di studiare insieme, in unità e in rispetto gli uni degli altri. Io credo che il loro esempio su di lei e’ stato potente, se penso a come ero io prima di venire alla fede; all’inizio non volevo sentir parlare di Yeshua ,ma poi sono stata attirata dall’amore degli altri che credevano. Prego che questa testimonianza, la possa avvicinare sempre più a LUI. Questa Pasqua, abbiamo avuto circa 30 persone per il Seder attorno alla nostra tavola, e invece di leggere la Haggada, ho parlato del ruolo di Israele come possesso di Dio (in ebraico Am Segulah). Questa frase è stata anche tradotta in “Popolo prescelto” ma è molto più di questo, e nell’Esodo, Dio sceglie Israele “come suo possesso” per Se’. In quel momento diventarono una nuova nazione con un nuovo calendario ( iniziando del 1 di Nisan) e un nuovo patto. Questo è stato il loro impegno con Lui. Ma il vero matrimonio sarà attuato, solo quando accetteranno l’agnello di Dio, Yeshua. Durante la Pasqua, Dio ha ucciso tutti i primogeniti, ma non i primogeniti di Israele. C’era ancora un prezzo da pagare e lo ha pagato Yeshua, il Primogenito di Dio. Yeshua è stato sacrificato nello stesso momento e giorno in cui i primogeniti sono stati uccisi in Egitto. Questo accadde il giorno 14, nel mese di Nisan Come la trasgressione di Adamo ed Eva è stata mostrata attraverso un albero (l’albero del bene e del male),così è stato ucciso su un pezzo di legno d’albero. Ho letto dal libro dell’Esodo spiegando come il compimento avvenne solo attraverso il Sacrificio del nostro Messia, Yeshua. Prego che queste parole portino frutto nei cuori dei nostri ascoltatori. La settimana della Pasqua è stata molto impegnativa nell’accoglienza dei visitatori, ma alla fine della Pasqua, abbiamo celebrato la festa degli Ebrei del marocco, conosciuta come “Mimoona”. Questa festa tradizionale è celebrata mangiando pane lievitato per la prima volta, dopo aver mangiato esclusivamente pane azzimo. Siamo andati di casa in casa, mangiando dolci e celebrando insieme. Negli ultimi anni, questa festa è diventata una festa ebraica, unendo nella celebrazione, sia gli ebrei Sefarditi che gli Ashkenazi. Ho invitato amici e familiari, che sono venuti con altri amici, naturalmente. Abbiamo avuto anche la richiesta da parte di alcuni musicisti, per venire a suonare per noi, musica del Marocco. Siamo dovuti stare dentro per la celebrazione, perché fuori faceva freddo- ma tutti sono stati felici. In serata ho preso il microfono per accogliere tutti e spiegare cosa significa essere Ebrei Messianici. Poi alcuni si sono seduti attorno, chiedendo di sapere qualche cosa in più, su questo Yeshua. Qualche settimana prima, Gilad e io siamo stati a Tel Aviv a vendere cosmetici in un negozio. Ho visto una donna e mi sono sentito in dovere di dirle che nei suoi occhi, non aveva né la luce né il fuoco, ma che Dio aveva qualcosa per lei. Mi ha chiesto se ero un medium, e le ho detto: “NO, ma c’è qualcosa che ti preoccupa. Come fai a saperlo, mi ha detto. Poi, mi ha detto che ne aveva abbastanza di questo luogo e della sua vita. Io le ho detto che sono stata come lei, ma che potevo anche dirle come venirne fuori. Così si è messa a piangere,dicendo: come fai a saperlo? Io le ho detto che lei viveva senza pace, e che c’è pace solo in Yeshua. Abbiamo parlato un po’ e le ho chiesto se potevo pregare per lei. Lei ha acconsentito e dopo la preghiera, le ho detto tutto ciò che Dio ha fatto per me. Le ho lasciato il mio numero di telefono. Voleva saperne di più, così mi ha chiamato la stessa settimana, per dirmi se potevamo incontrarci, perché era successo qualcosa dopo la preghiera. Halleluia! La scorsa settimana io e Gilad eravamo a Jaffa e abbiamo visto 3 giovani uomini seduti su una panchina. Qualcosa mi ha spinto a parlare con uno loro, così mi sono avvicinata dicendogli che Dio aveva qualcosa di nuovo per lui, e se voleva sapere di più, poteva chiamarmi. Di fatto mi ha chiamato e gli ho detto quanto Dio lo amava. Gli ho parlato di Yeshua e lo ho invitato a pranzo. Ci siamo seduti in un ristorante e abbiamo parlato per un lungo tempo. La scorsa settimana, ho anche avuto il piacere di ospitare 50 donne di una prestigiosa compagnia ITAC di Tel Aviv, nella mia casa. Una guida turistica di Ein Karem che conosce la mia storia,li ha portati, per capire perché credo in Yeshua. E’ molto interessante che questa donna che non crede, abbia voluto portare tanta gente, per conoscere la mia fede in Yeshua. Gli ho parlato del vuoto che abbiamo nel nostro cuore e che questo vuoto può essere riempito solo da Yeshua. Mi hanno chiesto se potevano venire per lo Shabbat e conoscere di più su ciò che significa essere nato di nuovo. Molti mi hanno abbracciato dicendo che gli ho dato una nuova speranza. Gloria a Dio! Ho avuto la gioia di aiutare Gilad nella celebrazione del 60 compleanno lo scorso mese. Alcuni della sua famiglia sono venuti dall’Austria,in visita per alcuni giorni, e nella celebrazione del compleanno, erano presenti anche amici e parenti. Penso che la sua famiglia abbia subito uno shock culturale. C’era musica e abbiamo cantato con molta gioia. Qualcuno ha persino portato un’arpa e l’ha suonata per noi. Gilad era molto contento e sembrava un bambino pieno di gioia. La sua famiglia ha visto che, anche se ha dovuto lasciare tutto cio’ che aveva in Austria, il suo cuore era pieno di gioia nella terra dove Dio lo ha chiamato a vivere. La sua famiglia piangeva, e mi ha incoraggiato a vedere come Dio sta lavorando, nel tempo che Lui aveva stabilito. In questa nota, voglio incoraggiare tutti coloro che attraversano momento di prova, dicendo che Dio lavora per il bene di coloro che lo amano e che sono stati chiamati per il Suo proposito. Ringrazio tutti per il vostro amorevole supporto. Vi siamo molto riconoscenti.

Con amore Rachel e Gilad

Per amore di Sion non resterò in silenzio, e per amore di Gerusalemme non tacerò, finche la Sua giustizia non brilli come la luce e la Sua salvezza come un fuoco acceso . IS 62,1

Beit Netanel News Dicembre 2014

Dicembre 2014

Cari amici, Saluti e auguri per l'approssimarsi delle festività!

Anche questo mese e' per me una grande gioia poter condividere con voi le meraviglie che Dio fa nelle nostre vite. Un paio di settimane fa ho festeggiato lo Shabbat insieme a 12 persone con cui avevo condiviso il vangelo in occasioni diverse. Uno era l'operaio che ha sistemato la mia caldaia, il quale e' venuto con la sua ragazza. Seduto accanto a loro c'era Nachum, a cui tempo addietro avevo raccontato la mia testimonianza. Dall'altra parte della tavola c'era Michelle, da cui vado a farmi sistemare le unghie. Nonostante si trattasse di persone così diverse l'una dall'altra, tutti hanno interagito e si sono goduti la bella serata. Naturalmente io ho parlato loro del Signore. Vi chiedo di pregare per queste 12 persone, affinché oltre al cibo possano digerire la parola che hanno ricevuta e giungere ad una vera fede in Yeshua. Quattro mesi fa ho ospitato a casa mia una riunione che mio figlio aveva organizzato coi suoi vecchi compagni di scuola. Era la loro 36esima riunione! Una sua amica di nome Fr. e' venuta al Signore. Fr. abita al kibbutz Ein Gedi, sul Mar Morto. Negli ultimi quattro mesi l'ho discepolata e il suo cuore si e' infuocato per il Signore. Non ha timore di condividere la sua fede. Alcuni giorni fa mi ha invitata a portare insegnamenti nella sua casa, cosi sono andata. Abbiamo fatto studi dalle 10 del mattino alle 10 di sera. Ma la parte più bella e' stata quando abbiamo mangiato insieme nel refettorio comune. Entrambe i miei due figli avevano vissuto per qualche tempo in quel kibbutz e uno di loro, Gili, ha anche sposato una ragazza che ne e' membra. Sono stati tutti felici di rivedermi e in tanti mi hanno invitato nelle loro case. Ho detto a Fr. che mi sarebbe piaciuto prendere in affitto un appartamentino li' al kibbutz per poter tenere degli studi e qualche volta poter invitare i membri del kibbutz e le persone dei villaggi limitrofi a festeggiare lo shabbat. Fr. mi ha portato a vedere un appartamento con un giardinetto. Appena l'ho visto il cuore ha iniziato a battermi forte. Sono anni infatti che desidero dare compimento alla visione di predicare il vangelo in questi luoghi. La zona di Ein Gedi e' decisamente secolare, quindi non soggetta all'opposizione degli ebrei religiosi, non ci sono congregazioni qui e la gente e' alla ricerca della verità. Questo appartamento potrebbe essere usato per tenervi studi, per la preghiera, per festeggiare lo shabbat e come luogo di ritiro spirituale per i credenti. Servono 800 dollari al mese per l'affitto però. Al momento sembra impossibile averlo, ma io credo in un Dio che fa miracoli ogni giorno. Vi chiedo di pregare per questo miracolo. Dato che l'incontro di mio figlio coi suoi ex compagni di scuola era stato un così grande successo, abbiamo deciso di festeggiare anche il compleanno di Fr. a casa mia. Lei ha tante ragioni per festeggiare, dato che ora conosce Yeshua! Ha perso su madre, suo fratello e sua nipote in un incidente e poco tempo fa anche suo padre se n'è andato. Fr. ci considera quindi come suoi genitori e noi la amiamo tanto. Un'altra donna di nome Ha. mi ha chiesto di pregare per lei così che potesse ricevere la stessa rivelazione che aveva visto in me e Fr. Gli amici di mio figlio hanno visto un programma in TV in cui io ero ospite e sono rimasti così colpiti che ora sono curiosi di sapere perché io sono diversa e perché parlo sempre di Dio. Io ho detto loro che la mia vita non e' niente senza Dio ed e' per questo che parlo solo di Lui. Il 10 novembre Gilad ed io siamo andati ad incontrare un gruppo di Svizzeri al Mar Morto e abbiamo portato con noi Fr. Lei ne e' stata entusiasta ed e' rimasta toccata dall'amore che ha ricevuto. Ha invitato alcuni di loro ad unirsi a lei nel refettorio del Kibbutz per incontrare altri membri. Questo prezioso gruppo di credenti svizzeri ha portato a Fr. insegnamenti sul battesimo proprio lì nel refettorio ed ora sono direttamente in contatto con lei. Questo e' molto importante per lei, perché la fa sentire parte di una grande famiglia e cio' porta guarigione al suo cuore.

Tali, la giovane soldatessa responsabile dei soldati che si accingono ad entrare nell'esercito, e' venuta a stare da noi per un paio di settimane. I progetti di festeggiare Chanukah con un nuovo gruppo di soldati prima che inizino il servizio militare stanno andando avanti. Vorrei invitarli a passare una giornata sul Mar Morto e poi farli venire da me in occasione della "casa aperta". Ho intenzione, infatti, di aprire la mia casa al pubblico il 24 di dicembre. Quest'anno la vigilia di Natale coincide con l'accensione dell'ultima candela di Chanukah. Quale grande opportunità poter aprire la mia casa a tanti Israeliani che durante la vigilia di Natale vengono a Ein Kerem per assistere alla messa di Natale nelle chiese cattoliche della zona. Sono molto curiosi quando si tratta di conoscere altre tradizioni e molti di loro vengono tutti gli anni. Li inviterò a casa dopo che avranno fatto l'esperienza delle chiese cattoliche, in modo da poter spiegare la differenza tra il modo di adorare cattolico e quello ebraico messianico.

Da tempo non vi do' notizie del nostro amico, ex-politico, Moshe. Si e' trasferito a Tel Aviv ma nonostante questo ci chiede ancora di recarci a casa sua per portare insegnamenti sulla Bibbia. Vedo l'emozione nei suoi occhi quando parliamo di Yeshua, anche se lui, ancora, non e' giunto alla fede. Il paradosso e' che mi ha invitata a casa sua per festeggiare Kabbalat Shabbat e cucinare cibo marocchino e per parlare di Yeshua a tutti gli amici che aveva invitato. Abbiamo quindi condiviso il vangelo con 15 altri ospiti. Erano tutte persone istruite, uno era un professore, un altro un medico, ma tutti erano interessati ad ascoltare cio' che avevo da dire. Che grande opportunità e che benedizione per me.

Miei cari e amati amici, voglio ringraziarvi dal profondo del cuore per la vostra partecipazione in quest'opera di Dio in Israele. Vi ringrazio anche per le vostre email di incoraggiamento che amo leggere, anche se non me la cavo un gran che bene col computer. Vi ringrazio anche per le vostre donazioni, senza le quali non avrei la libertà di poter operare come invece faccio. Prego che Dio vi benedica 1000 volte di più e che il vostro cuore possa essere ripieno di gioia, specialmente in questi giorni di festa. Sia che voi festeggiate il Natale o Chanukah, auguro a tutti voi ogni bene. Vi amiamo e ringraziamo Dio per ognuno di voi.

Con molto amore e benedizioni,

Rachel e Gilad

trad. Monica Tamagnini

Beit Netanel News - Luglio 2014

Beit Netanel News 23 giugno 2014 Shalom e i nostri più cari saluti a tutti gli amici! Vorrei innanzi tutto esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che pregano per noi, grazie per il vostro sostegno nel corso di questi anni. E' una tale benedizione per me poter servire il Signore portando il Suo messaggio ai perduti e Lo ringrazio per le tante opportunità che Egli mi dà. So che sono le vostre preghiere ad aprire tutte queste porte e per questo voglio ringraziarvi con tutto il cuore. Shabbat scorso abbiamo avuto la gioia di avere con noi alcune persone con cui avevamo stretto amicizia in occasione della casa aperta, alcuni mesi fa. Sono venuti a festeggiare lo Shabbat con noi. Una di loro è un'insegnante di musica (H.). Le è piaciuta tanto la casa e la bella atmosfera che si respirava. Abbiamo passato davvero una bella serata insieme. Lei ci ha invitati ad un festival musicale che aveva organizzato presso la scuola dove lavora. Io e Gilad siamo andati e ci siamo davvero goduti il festival. Abbiamo incontrato anche i suoi genitori, i quali ci hanno invitato a casa loro dopo il concerto. Ci siamo sentiti subito molto vicini a loro. Siamo stati con loro anche a Shavuot. Siamo andati a trovarli in un Moshav vicino a Rishon e la' abbiamo incontrato anche suo fratello, il quale ha di recente lasciato l'ortodossia religiosa e la fede. Il padre ci ha chiesto: “Come pregano gli Ebrei messianici e cosa fanno?” Gli ho spiegato che noi siamo Ebrei che credono nel Giudaismo della Tenach e non nel Giudaismo rabbinico. “E per quanto riguarda le mitzvot (buone azioni e leggi) e lo Shabbat?” Gli ho detto che noi compiamo le mitzvot secondo ciò che dice la Tenach, e che cosa dice Geremia a riguardo ? Geremia 31:31: “Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda.» Suo fratello poi ha chiesto: “Perché Gesù è il Messia? Come siete arrivati a questa conclusione?” Ha aperto un file di profezie e ha iniziato a registrare la nostra conversazione. Abbiamo parlato delle profezie ma ancora voleva sapere, ‘perché Gesù?' Voleva capire tutto e subito. Allora gli ho dato altre profezie e abbiamo parlato per tre ore mentre Gilad pregava in lingue a bassa voce. La questione riguardava le mitzvot…. Continuava a ripetere che dobbiamo attenerci ai precetti relativi alle mitzvot secondo ciò che dicono i rabbini. Io gli ho detto: “Noi crediamo in Dio e ci atteniamo a ciò che è scritto nella Tenach, tu credi alle mitzvot ma non ti attieni a nessuna di esse.” È rimasto a bocca aperta perché ci aveva appena detto che aveva abbandonato la fede e allora gli ho chiesto se potevo pregare per lui. Nella mia preghiera ho detto che Dio lo ama tanto e che vede il suo cuore. Che ha un destino per lui e che vuole il suo cuore. Tutti pecchiamo e abbiamo bisogno di espiazione. Dio non vuole il nostro sacrificio ogni anno attraverso l'uccisione di un pollo. Dopo questo mi ha fatto talmente tante domande che abbiamo continuato fino alle dieci di sera. È stato un tempo molto speciale. Li abbiamo invitati a venire da noi per lo Shabbat e lui ha detto che la prossima volta avrebbe voluto incontrarsi con me insieme a un rabbino. Devo riportare anche un miracolo! Come ricorderete sono più di cinque anni che combatto una battaglia legale con il Waqf (l'autorità religiosa musulmana ) a motivo del passaggio che va dalla strada a casa mia. Il mio avvocato mi ha chiamata dicendomi che Dio veramente mi ama perché il giudice che trattava il mio caso era stato sostituito. Questo non ha precedenti. Non cambiano mai il giudice mentre il caso è ancora aperto. Questo è un miracolo. Il vecchio giudice non avrebbe mai formulato un giudizio giusto e, anzi, voleva farmi investigare. Il nuovo giudice, che è una donna, non lo ha permesso. Ha chiesto al consiglio del Waqf perché questo caso fosse ancora aperto. “Lo voglio chiuso!” ha detto. Il Wafq ha controbattuto che è vietato camminare su un cimitero ma il giudice ha risposto: “Di cosa state parlando? Non è assolutamente vero! Questa tomba, un'unica tomba, ha più di 100 anni e voi tirate fuori questa storia adesso!!!” L'Arabo le ha urlato contro di non parlargli in quel modo. Lei ha picchiato il pugno sul tavolo e gli ha detto: “Date onore alla corte. La decisione la prendo adesso e voi avete tempo fino al 10 luglio per farmi avere un resoconto delle vostre richieste. E questo è quanto.” Il giudice precedente gli permetteva di urlare perché aveva paura del Waqf, ma questa donna non ha paura. Che felicità! So che è stato Dio e lo ringrazio per i segni e i miracoli che Egli fa. Adesso mi incontrerò con l'avvocato e metteremo per iscritto le nostre richieste. In Israele esiste una legge che dice che deve essere possibile agli handicappati accedere ad un luogo pubblico ma al momento tutto ciò che abbiamo è un passaggio dissestato che mi sono dovuta arrangiare a rimediare per ottemperare alle richieste del Waqf. Domenica abbiamo iniziato a tenere delle lezioni a casa mia con un insegnante eccezionale e una studentessa, che è sulla sedia a rotelle, deve essere sempre trasportata su questo terreno dissestato. La prossima volta che viene le farò una fotografia per mostrare come viene trasportata all'interno. Venerdì scorso siamo andati al mare e ci siamo seduti lì; improvvisamente abbiamo visto che alcune persone cercavano di salvare un uomo che stava annegando. È arrivata l'ambulanza e hanno cercato di rianimarlo, ma quell'uomo è morto. È arrivata sua moglie, era in uno stato di shock dopo aver appreso che suo marito era morto. Noi avevamo pregato nel Nome di Yeshua ed è stato veramente triste vederlo morire, perché probabilmente non conosceva nemmeno il Signore. Non ci sono garanzie nella nostra vita. Ho pianto tanto e questo evento ha cambiato la mia prospettiva. Quanto è importante ricordare che è tutto solo per la grazia di Dio. Questo ha acceso in me una fiamma e ha ravvivato ancora di più il mio desiderio di evangelizzare, avendo la consapevolezza che tanti stanno morendo senza conoscere il Signore. Il Signore vi benedica e vi sia opportunità per condividere la vostra fede lì dove vi ha messo, faccia risplendere il Suo volto su di voi e vi sia la pace.

Nell'amore eterno del Messia,

Rachel and Gilad

(trad. di Lesley Pozo)

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