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News Letter da Amzi 19 gennaio 2018

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 19 gennaio 2018 1. Come un’aquila 2. Apertura nella città di Haifa 3. Conferenza con risveglio spirituale 4. Carenza d’acqua 5. Luce in prigione 6. Link settimanale 1. Come un’aquila Najeeb e Elizabeth Atteih, Comunità arabo-cristiana Immanuel, Haifa Innanzitutto vogliamo comunicarvi una buona notizia e ringraziarvi per le vostre preghiere ed il vostro supporto. L’operazione all’anca di Najeebs è andata molto bene e i vostri contributi hanno coperto i nostri costi di pernottamento e di trattamento medico in Germania. Un versetto biblico ha particolarmente incoraggiato Najeeb: Isaia 40,31: “Ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’alzano a volo come aquile; corrono e non si stancano, camminano e non s’affaticano.” A tale proposito alcune informazioni generali: le aquile vivono in media circa 70 anni. Quando hanno circa quaranta anni i loro artigli e il loro becco sono diventati molto lunghi. Per tale ragione hanno difficoltà a catturare le loro prede e a mangiarle. In tale fase della vita l’aquila si ritira in montagna spezza i suoi artigli e il suo becco e si strappa le piume di dosso. Poi si riposa nell’attesa che nuove piume, artigli e becco guariscano e crescano di nuovo. L’intero processo dura circa 150 giorni e alla fine l’aquila esce dal suo rifugio e vola di nuovo. Prima che Najeeb lasciasse l’ospedale ha chiesto ad un medico: „Quanto ci vuole perché la mia anca sia guarita?”Il medico ha risposto: „Circa 150 giorni”. Allora Najeeb si è ricordato del versetto e ha preso nuovo coraggio. 2. Apertura nella città di Haifa Comunità messianica Karmel, Haifa In dicembre abbiamo mandato un gruppo di persone che in collaborazione con altri gruppi provenienti da Kerem-El e altre comunità hanno diffusione la parola del vangelo durante il Festival “Chag HaChagim” (Festa delle Feste) al centro della città di Haifa. Questo festival multiculturale attira ogni anno diverse persone che abitano ad Haifa – giudei, cristianiemusulmani. I nostri gruppi hanno distribuito cedrate calde dicendo alle persone: „È gratuito come l’amore di Dio per Lei.” Sorprendentemente molte persone hanno subito detto: “È un credente messianico?” Quando abbiamo chiesto perché facessero questa domanda, una signora ha detto: “Perché tutti voi sapete come si dimostra l’amore”. Che grande testimonianza! Alcuni si sono accorti che i nostri gruppi erano composti da Giudei, Arabi e persone provenienti da altre nazioni, che cooperavano tutti insieme ed hanno detto: “Amo l’unità che c’è fra di voi!” Alcuni dei nostri hanno incontrato un uomo che aveva forti dolori all’ancae che camminava con una stampella. Hanno pregato per lui in nome di Jeschua ed è guarito completamente camminando senza stampella! Il nostro gruppo e l’uomo hanno battuto le mani dicendo: “Alleluia, grazieJeschua!” Molte persone che passavano di là si sono incuriosite e sono venute a sapere che: “Questo uomo aveva forti dolori all’anca, noi abbiamo semplicemente pregato per Lui nel nome di Jeschua e lui è guarito completamente! Jeschua è il messia, Lui si è caricato die nostri peccati e delle nostre malattie, è risorto dai morti e vive!”. Abbiamo avuto delle conversazioni molto profonde su Jeschua e sul vangelo e molti hanno preso un nuovo Testamento. 3. Conferenza con risveglio spirituale Hatim e Renate Jiryis, Comunità arabo-cristiana Tarshiha La scorsa domenica sera siamo ritornati dalla conferenza della nostra comunità cristiana a Betlemme. Siamo ancora profondamente ricolmi da tutto ciò che abbiamo vissuto. La conferenza è stata benedetta con messaggi pieni di Spirito Santo portati da parte di tre differenti predicatori provenienti dalla California e dalla Giordania. Durante il pomeriggio era anche possibile parlare e pregare con i tre predicatori, cosa che è stata davvero una grande benedizione. Abbiamo potuto trasmettere “live” l’intera conferenza attraverso il programma satellitare “Al Karma”. Siamo davvero colpiti e profondamente grati a Dio per averci regalato con questa conferenza la benedizione di una comunione fraterna e di un riempimento dello spirito. Tra i quasi 200 partecipanti (provenienti da Rama, Tarshiha e altre località nei dintorni) c’erano alcuni che erano venuti per la prima volta e che ancora non avevano una relazione personale con Gesù. Grazie a messaggi del vangelo, alcuni hanno deciso di affidare completamente la propria vita a Gesù, motivo per cui ci rallegriamo e ringraziamo il Signore! Una donna cresciuta senza alcuna conoscenza del vangelo, con la quale eravamo in contatto da lungo tempo e che si è fatta battezzare di nascosto da noi, ha potuto partecipare per la prima volta alla conferenza ed è stata riempita della parola dello spirito e rafforzata dalla comunanza fraterna. Durante la conferenza ha ricevuto la chiamata di una nipote che era alla ricerca della verità ed ha potuto, con l’aiuto della sua compagna di stanza credente, portare sua nipote a Gesù. 4. Carenza d’acqua Claude Ezagouri, Comunità messianica Morgenstern, Tiberias Nonostante gli ultimi due giorni di pioggia ci troviamo in una situazione precaria perché il livello dell’acqua del lago Genezareth si trova 5 metri al disotto della normalità. In estate il livello cala in modo estremo a causa delle temperature elevate e dell’evaporazione dell’acqua. Le sorgenti di acqua salata che si trovano nelle profondità del lago, potrebbero espandersi e rovinare il lago, nel caso in cui ci sia un forte abbassamento del livello dell’acqua. Diversi rabbini ortodossi hanno invitato a pregare e i credenti messianici fanno altrettanto. Nella bibbia la mancanza di pioggia è quasi sempre un segnale che indica la disapprovazione di Dio e il suo giudizio. Purtroppo lo stato della società in Israele è molto lontano dalla volontà di Dio, la corruzione è diffusa a livelli alti. Abbiamo bisogno di riconoscere profondamente la nostra condizione peccaminosa e di fare ritorno radicalmente a Dio. Preghiamo che Il Signore riversi la sua grazia su di noi e ci regali pioggia abbondante che bagni il nostro paese. 5. Luce in prigione Dov Bikas, Ministero Aviv, Tel Aviv e Beerscheva Georgy è uno dei tossicodipendenti che vanno e vengono nel centro Aviv. Siamo riusciti ad incoraggiarlo a partecipare ad una riabilitazione per la disintossicazione offerta da una organizzazione partner ad Aschkelon. È tornato da Dio ed ha imparato a conoscerlo meglio. Purtroppo subito dopo è stato condannato alla detenzione a causa di reati commessi prima della riabilitazione. I collaboratori della riabilitazione si sono molto rattristati nel sapere cosa era successo, fino a quando Georgy ha telefonato e ha raccontato che cosa era successo. Quando è stato portato nella sua cella ha visto un uomo che leggeva il nuovo testamento. Parlando insieme a lui, Georgy ha scoperto che si chiama Maxim e che anche lui ha partecipato al programma di riabilitazione ad Aschkelon. Georgy e Maxim sono molto contenti di essersi conosciuti. Per loro è evidente che Dio li ha fatti incontrare perché possano essere l’uno per l’altro un sostegno spirituale. Insieme diffondono il messaggio di Dio in prigione. Per piacere pregate per entrambi. 6. Link settimanale Ein Karem nei pressi di Gerusale

News letter da Amzi, 20 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 20 dicembre 2017

Vi auguriamo buone feste e la benedizione del Signore per il nuovo anno!

1. Parola di Dio in occasione di Chanukka

2. Visite natalizie

3. Valido o no?

4. Azione nel Parco Centrale

5. Israele festeggia 100 anni dalla visita di Allenby

6. Link della settimana

1. Parola di Dio in occasione di Chanukka

Meno Kalisher, Comunità messianica “Jerusalem Assembly” 

Come per ogni altra festa giudea, anche in occasione di Chanukka abbiamo preparato un’azione di evangelizzazione. Le modalità sono differenti, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: comunicare il messaggio di Dio in modo chiaro. Crediamo che la parola di Dio sia vivente e che possa effettuare cambiamenti quando raggiunge il cuore di una persona. Crediamo che Gesù, Jeschua, sia il cuore del Vangelo e che Lui è la via, la verità e la vita. Per catturare l’attenzione delle persone, oltre ad azioni di distribuzione settimanali, con le quali distribuiamo trattati nelle cassette postali, ricorriamo anche all’utilizzo di mezzi di comunicazione con i quali la gente trascorre molto tempo. Abbiamo prodotto una serie di video animati che raccontano la storia della salvezza. Ogni film, della durata di circa tre minuti, è facile da capire e piacevole da vedere. Offriamo gratuitamente anche bibbie e altri libri. Per piacere pregate insieme a noi per la salvezza di Israele.

2. Visite natalizie

Nihad Salman, comunità arabo-cristiana “Immanuel”, Betlemme

Desideriamo che a Betlemme ogni persona possa conoscere personalmente Gesù Cristo, il motivo per cui festeggiamo il Natale. Questo è un momento in cui ci si regala qualcosa reciprocamente. I bambini della nostra chiesa hanno già cominciato a comprare con i loro risparmi piccoli regali per i bambini poveri. I giovani stanno raccogliendo viveri e altre cose con le quali vogliono preparare dei pacchetti regali per famiglie bisognose. A prescindere dall’età, il nostro compito è quello di trasmettere il messaggio natalizio: “è un regalo!”. Come Dio ci ha dato suo figlio, così dovremmo essere noi pronti a dare. Ci divideremo in gruppi e distribuiremo pacchi con generi alimentari e regali a famiglie cristiane e non. Canteremo, trasmetteremo il messaggio del vangelo e pregheremo. Queste visite saranno effettuate tra il 20 e il 23 dicembre. Pregate che portino frutto.

3. Valido o no?

Marianna Gol, Attività di sostegno per madri sole con i loro figli, Beerscheva

L. si é presentata davanti al Tribunale Rabbinico. Il risultato di questa udienza ha portato un cambiamento nelle sue richieste di preghiera. Il tribunale non ha affrontato il tema dell’affidamento della cura e tutela del figlio perché prima deve essere chiarito se il matrimonio è “kosher” quindi valido oppure no. Di fatto sussistono i tre presupposti perché il matrimonio possa essere riconosciuto “kosher” valido, tuttavia se i rabbini dovessero riconoscerlo come tale, allora riconoscerebbero in generale come legali tutti i matrimoni messianici. Per L. e il diritto di affidamento di suo figlio non sarebbe una cosa buona. Se invece il suo matrimonio non dovesse essere riconosciuto dai rabbini come valido, allora il Tribunale non sarebbe competente a decidere sul caso, cosa che per L. sarebbe un vantaggio. E., il marito, ha proposto una mediazione. L’avvocato di L. ha preparato un accordo contenente le seguenti condizioni: - L. und E. dovrebbero avere entrambi la possibilità di crescere B. . - L. und E. dovrebbero avere il diritto di portare il proprio figlio B. nelle relative comunità religiose di appartenenza (pertanto L. potrebbe crescere suo figlio nella fede). - E. dovrebbe usufruire di un sostegno terapeutico che lo aiuti ad imparare a controllare la propria rabbia. Per piacere pregate che E. accetti l’accordo proposto e che il matrimonio venga dichiarato non kosher, cioè invalido.

4. Azione nel Parco Centrale

Andy Ball, “Societá Biblica”, Tel Aviv

Il gruppo della “Società biblica” ha da poco effettuato una azione nel Parco Centrale presso la vecchia stazione, dove dormono alcuni rifugiati e si riuniscono drogati, senza tetto e prostitute . Non appena abbiamo cominciato a portare le bibbie sui tavoli è arrivato un uomo che ha chiesto se portavamo qualcosa da mangiare. Abbiamo parlato con lui ed alla fine ha chiesto se potevamo pregare per lui. Che inizio! Eravamo stupiti da quanto le persone fossero affamate non solo di cibo, ma anche della parola di Dio. Abbiamo parlato con rifugiati del Sudan, che sono musulmani. Di solito partono con una discussione, ma poi generalmente accettano di prendere una bibbia in arabo. Il Parco era anche pieno di eritrei e le bibbie in Tigrino sono sparite come panini freschi di giornata. Due eritrei non riuscivano a credere che siamo giudei che credono in Gesù e trasmettono il messaggio di Dio in questo Parco. Tutte le persone per le quali non avevamo la lingua richiesta, le abbiamo invitate a passare alla Libreria Biblica per prendere la bibbia nella loro lingua madre. Un uomo è passato e si è rallegrato del regalo. Per piacere pregate che in questo Parco, dove ora regna il buio, brilli la luce da Dio.

5. Israele festeggia 100 anni dalla visita di Allenby

100 anni fa l’armata britannica conquistò la Palestina vincendo gli ottomani durante la prima guerra mondiale. Il feldmaresciallo Edmund Allenby entrò a Gerusalemme l’11 Dicembre 1917, a piedi, attraverso la Porta di Jaffa. Giudei e soldati britannici vedevano in lui non solo un comandante e liberatore, ma anche l’ambasciatore di un messaggio religioso. Durante la sua prima visita nella città santa, Allenby era accompagnato da rappresentanti di diverse comunità religiose in Gerusalemme. Lunedì scorso il maestro cerimoniale, il filologo Avschalom Kor, ha ricordato che la proclamazione di Allenby è stata la prima dichiarazione ufficiale che ha fatto uso della lingua ebraica quasi-statale nel territorio di Israele a partire dalla conquista di Gerusalemme da parte dei Romani nel 70 d. C..

6. Link della settimana

1917: Feldmaresciallo Allenby entra a Gerusalemme

171214 <http://www.amzi.org/>

http://youtu.be/zw-d07p_FTw

*amzi-focus-israel.net

News letter da Amzi, 6 dicembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 6 dicembre 2017

1. Corsi di consulenza familiare

2. Sorpreso e impressionato

3. Almond ha sorriso

4. Incubo

5. Etiopi in Israele

6. Link della settimana

1. Corsi di consulenza familiare

Israel Pochtar, Comunità messianica Beth Hallel, Aschod

Da un paio di settimane abbiamo iniziato un corso di consulenza specifica per genitori, diretta anche a persone che non appartengono alla nostra chiesa. Il corso, composto da otto sezioni, ha l’obiettivo di aiutare e sostenere le famiglie nell’ affrontare le numerose difficoltà della vita di tutti i giorni. A Ramle il corso ha preso inizio con la partecipazione di otto coppie, ad Aschdod con sette. Alexei, che ha partecipato con sua moglie al corso, racconta: Dopo il primo incontro: “mia moglie non è credente e nella mia situazione credo che soltanto Dio possa risolvere i problemi nella nostra relazione. In passato ho commesso molti sbagli ed ora cerco di ricostruire tutto di nuovo attraverso il pentimento e il timore di Dio, questa volta avendo come fondamento Dio soltanto.” Dopo il terzo incontro: “Mia moglie ed io siamo molto riconoscenti verso Igor e Naomi che hanno organizzato questo corso con passione, apertura e dedizione. Stiamo già utilizzando nella nostra vita familiare alcuni dei loro consigli che sono davvero utili ed efficaci!” Dopo il quinto incontro: “Cerco di trovare le parole giuste per descrivere il miracolo che è accaduto nella mia famiglia! Il 25 di ottobre mia moglie ha creduto a Gesù e ha deciso di farsi battezzare! Io non l’ho mai forzata a prendere questa decisione. Dopo aver ascoltato le parole che sono state dette durante i seminari, mia moglie ha aperto il suo cuore.” Questa è solo una delle tante vite che il Signore ha toccato in questi giorni!

2. Sorpreso e impressionato

Comunità messianica Beth HaKerem, Kiryat Haim 

Nel mese di novembre abbiamo riaperto il nostro Caffè il venerdì sera. La prima sera sono venute 14 persone che non credono ancora in Gesú, la sera successiva ancora di più. Gli ospiti si sono intrattenuti in una atmosfera confortevole a parlare dei video e degli input che sono stati trasmessi nella serata. Per piacere pregate per queste serate, perché al nemico non aggrada che in queste occasioni possano essere salvate delle persone. Da poco abbiamo ricevuto una visita da parte di un rappresentante del Fisco perché abbiamo fatto richiesta di esenzione dalle imposte. Hanno ispezionato il Caffè ed hanno chiesto “casualmente” cosa si nascondesse dietro un certo telo. Si trattava di un grosso libro di raccolta fotografica che rappresentava le varie attività della nostra comunità negli anni passati. Gli ispettori sono rimasti positivamente molto colpiti ed hanno esclamato: “Non abbiamo mai vito una cosa del genere”. Anche l’Avvocatessa che li accompagnava, una giudea religiosa, ha reagito molto positivamente. Per piacere pregate che la nostra richiesta di esenzione dalle imposte venga accettata e che il Signore tocchi i cuori di queste persone.

3. Almond ha sorriso

Rock of our Hope (Roccia della nostra speranza)

Organizzazione internazionale per attività di evangelizzazione/ La vita si presentava molto difficoltosa per Almond. Non sorrideva più da giorni. Un giorno ha sentito persone cantare davanti al Caffè dove lei lavora. Un gruppo di cinque persone ha improvvisato un concerto.Non si trattava di professionisti, ma semplicemente di cinque cristiani provenienti dalla Nuova Zelanda che sono venuti in Israele per portare la benedizione della buona novella (Vangelo). Con una chitarra e il desiderio di cantare canzoni all’aperto si sono trovati “casualmente” a cantare proprio davanti al Caffè dove lavora Almond. Le canzoni hanno toccato il cuore di Almond. Non sapeva bene cosa c’era di particolare nel gruppo o nelle canzoni, ma il suo cuore si era riempito di gioia e così è riuscita a convincere il suo capo ad invitare il gruppo a cantare nel Caffè in una delle serate successive. Il Caffè ha reso pubblico l’invito ad ascoltare il gruppo sulla sua pagina Facebook. Non sono venute tante persone, ma Almond non poteva smettere di sorridere per tutta la serata. Per piacere pregate che Almond trovi la sua gioia in Gesù.

4. Incubo

Marianna Gol, Attività di sostegno per le madri sole con i loro figli, Beerscheva

Di recente abbiamo cominciato a sostenere una madre di nome L. e suo figlio B. Lei è cresciuta nella fede in Gesù ed ha lavorato intensamente in Israele per il regno di Dio. Adesso però si trova in una situazione che non avrebbe mai immaginato possibile. Cinque anni fa ha sposato un uomo che si dichiarava credente in Gesù. Il loro matrimonio è stato celebrato davanti ad un pastore messianico e non un rabbi perciò non riconosciuto giuridicamente valido. Dopo il matrimonio il marito ha cominciato a non seguire più Gesù e ha cercato di allontanare anche L. dal Signore vietandole di visitare comunità messianiche e di ricevere telefonate senza che fossero prima da lui controllate. Dopo un anno di matrimonio è nato B. che adesso ha quattro anni. L. ha dichiarato coraggiosamente a suo marito di non voler rinunciare alla sua fede in Gesù. La risposta del marito è stata la minaccia di morte verso lei e suo figlio qualora L. non cessasse di seguire questo “culto”. L. ha preso molto sul serio la sua minaccia ed ha deciso di rifugiarsi in una Casa di Rifugio per donne insieme a suo figlio. L. ha anche chiamato il marito in giudizio e lui ha risposto davanti ad un tribunale rabbinico accusandola di non essere in grado di avere cura e tutela del figlio non essendo abbastanza “giudea”. L. si è allora rivolta agli avvocati pro bono della Casa di Rifugio dove vive, ma questi non vogliono veramente aiutarla perché crede a Gesù. L. ha trovato un altro avvocato che è molto bravo, ma pretende 75‘000 Schekel (18‘000 Euro). Lei ha raccolto 10‘000 Schekel e noi potremmo raccimolare una piccola somma per aiutarla.

5. Etiopi in Israele

One for Israel

Lo scorso fine settimana la comunità giudea etiope ha festeggiato la festa „Sigd“, in occasione della quale viene festeggiata la ricezione della Tora e la nostalgia verso Gerusalemme. Per i giudei etiopi che sono riusciti ad entrare in Israele è una giornata di grande gioia. Tuttavia la vita per i giudei di origine africana non è sempre facile quando giungono in Israele, come racconta Avi (vedi il link della settimana). Attualmente vivono in Israele circa 140‘000 giudei etiopi un terzo dei quali è nato in Israele. La maggioranza è arrivata in Israele per via aerea durante gli anni tra il 1985 e il 1991 in occasione delle cosiddette operazioni Moses e Salomon attraverso le quali Israele ha salvato migliaia di giudei etiopi che hanno fatto Aliyah (“ritorno”). Il cambiamento di posto e di vita è stato uno schock per i nuovi arrivati che oltre ad una diffusa mancanza di lavoro e povertà hanno dovuto affrontare una situazione estremamente difficile a causa del razzismo. La buona notizia è che molti giudei etiopi credono in Gesù! In /One for Israel/ abbiamo molti collaboratori e studenti etiopi che sono giudei messianici ed esistono molte comunità ed attività etiope-messianiche che operano in lingua Amhar e realizzano ottimi progetti e manifestazioni adatti alle necessità specifiche delle comunità di origine etiope.

6. Link della settimana

La storia di Avis dal buio alla luce (in lingua ebraica con sottotitoli in inglese)

<http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/SGQpTlred1g

News letter da Amzi, 23 novembre 2017

Mail di preghiera e informazione della amzi associazione per la testimonianza messianica a Israele amzi, 23 novembre 2017

1. Troppo tardi??

2. Sulla spiaggia

3. Le madri e le loro preoccupazioni

4. Giudei e arabi si incontrano nel nome di Jeschua

5. Link della settimana

1. Troppo tardi

Andy Ball, Negozio Biblico, Tel Aviv

Prima che iniziassero i giorni di festa giudei, è entrato un uomo nella nostra libreria. Mentre stava fermo di fronte ad uno scaffale con le bibbie, ha detto fra sé e se: «Spero che non sia troppo tardi per incominciare a leggere nella bibbia». La nostra collaboratrice Daisy ha sentito le sue parole e ha detto: «Non è mai troppo tardi per leggere la bibbia». L’uomo ha sorriso. Allora Daisy gli ha chiesto se stava cercando una bibbia per sé o per qualcun altro. «Per me», ha risposto lui guardando Daisy negli occhi e dicendo: «Le devo raccontare la mia storia. Ero un alcolizzato e oggi aiuto ragazzi con problemi di alcool ad uscirne fuori. Quando ero ancora alcolizzato ho commesso adulterio, ma non potevo più andare avanti con la mia vita. Mi sono seduto al computer ed ho cercato su Google: ‘uomo buono vive in adulterio’. Così sono arrivato ad una pagina di Billy Graham. Su quella pagina si parlava del Salmo 51 e alla fina si invitava gli ascoltatori a chiedere in preghiera, perdono per i peccati». L‘uomo ha raccontato a Daisy come è caduto in ginocchio mentre pregava Billy Graham e come ha trovato la libreria. Poi ha comprato la sua prima bibbia. L’uomo ha chiesto a Daisy di aiutarlo a trovare il Salmo 51. Con le lacrime agli occhi ha cominciato a leggere. Poi ha lasciato il negozio ed ha iniziato una nuova vita. Daisy gli ha dato una lista di comunità cristiane a Tel Aviv e lo ha invitato a passare al negozio ogni volta che lo desidera. Sappiamo che va regolarmente in una chiesa e che ha iniziato i suoi primi passi nella sua nuova vita. Per piacere pregate per lui.

2. Sulla spiaggia

Fadi Ramadan, Movimento missionario per i bambini, Nazareth

Di solito non mi siedo sulla spiaggia ad aspettare che il mio collega finisca il suo incontro. Questa volta però era nel piano di Dio. Questa volta ero seduto là, con lo sguardo verso il mare mediterraneo esaminando alcuni documenti che avevo tra le mani. Due ragazze arabe-musulmane che giocavano con le loro Hoverboards si sono avvicinate. Hanno visto che stavo leggendo qualcosa in inglese e così hanno pensato che fossi uno straniero. Ho sentito che dicevano fra di loro che stavo studiando. A sorpresa io le ho salutate in arabo: «Marhaba!» Volevano sapere quale fosse il mio lavoro e così si sono sedute davanti a me ed hanno detto: «Ci insegni qualcosa sulla fede cristiana, ci interessa!». Ho preso il mio libricino senza parole, che porto sempre con me e ho spiegato loro il vangelo. Per piacere pregate per le giovani ragazze (frequentano la sesta classe), perché incontrino altri cristiani e ricevano la salvezza.

3. Le madri e le loro preoccupazioni

Marianna Gol, lavora con madri che crescono sole i loro figli, Beerscheva

Vorrei comunicarvi due richieste di preghiera di alcune madri che assistiamo. M. ha un figlio. Già da tempo preghiamo per lei. Ha un tumore nel cervello e in altre parti del suo corpo. Ha già subito diverse operazioni ed al momento le sue condizioni di salute sono piuttosto stabili, però ha problemi finanziari. Suo figlio, che al momento serve nell’esercito, ha accettato Jeschua nel suo cuore. Per piacere pregate per lei. A. ha due figlie. Quella più grande, L., è molto aggressiva e minaccia sia la madre che la sorella. L. dovrebbe servire nell’esercito, ma più volte ha mancato all’adempimento del suo dovere senza autorizzazione e perciò è finita in prigione. L’appartamento dove vive la famiglia appartiene alla madre e al suo ex-marito. Il padre ha concesso alla figlia di abitare nell’appartamento e questo ha portato la madre e l’altra figlia in una situazione difficile. Pregate perché si trovi una soluzione a questo problema.

4. Giudei e arabi si incontrano nel nome di Jeshua One for Israel

Centinaia di giudei e arabi seguaci di Gesù si sono incontrati lo scorso Schabbat in una foresta della Galilea, per lodare insieme il Signore. Hanno cantato in arabo e in ebraico, sono stati dati messaggi dalla parola di Dio, ma la maggior parte del tempo è stato trascorso in preghiera per scongiurare Dio di risvegliare il suo popolo. Un pastore giudeo-messianico ha detto: «Siamo un gruppo di pastori provenienti da diverse chiese della Galilea che preparano questo evento ogni anno per riunire i cuori di credenti giudei e arabi. In questo evento l’atmosfera è davvero speciale. Il punto focale è l’unità di fede e il risveglio dei credenti.» Un pastore arabo ha ribadito: «sono qui per proclamare che il corpo del Messia vive ed invitare altri ad unirsi a questo corpo. L‘unità di fede é molto importante!» Un altro pastore arabo ha aggiunto: «Veniamo ogni anno a questo incontro perché per noi è molto importante. È una delle poche occasioni per lodare insieme il Signore … in ebraico, arabo, russo, per condividere testimonianze e pregare insieme.»

Vi invitiamo a guardare il link della settimana.

5. Link della settimana

Incontro annuale di comunitá giudee e arabe della Galilea (i testi in ebraico sono con sottotitoli in inglese, alcuni passaggi nel Notiziario 4 sono in parte tradotti in inglese)

<http://www.amzi.org/>

https://youtu.be/NMKrKKBee-s

*amzi-focus-israel.net         Messianic Jews and Arab Christians

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